Infermieristica aerospaziale: una nuova frontiera per la professione

Cosa riguarda l’infermieristica aerospaziale? Gli studi che documentano e approfondiscono gli effetti dello spazio sull’organismo umano riguardano la medicina aerospaziale. Da qualche tempo si parla anche di infermieristica nello stesso ambito.

Francesco Satiro, è un giovane infermiere di Pescara che ha conseguito con lode la laurea in Infermieristica discutendo la tesi “Un nuovo orizzonte per la professione: caratteristiche e limiti dell’infermieristica aerospaziale”.

“Lo spazio, così come lo studio dell’infermieristica, mi ha sempre affascinato, e così ho provato a ricercare il modo per unire i due aspetti con l’obiettivo di approfondire. Ho scritto al direttore esecutivo della Space Nursing Society, società congiunta alla NASA (scoprendo con stupore che erano già dieci anni che gli infermieri americani si occupavano di tale specialità) manifestando il mio interesse verso questo ambito. Il direttore, sorpreso poiché io primo in Italia, mi ha inviato per posta cartacea una serie di documenti e linee guida inerenti l’infermieristica aerospaziale.


In quell’istante si è aperto davanti a me un universo di sapere. Avevo bisogno di una tesi così per iniziare a parlarne e a promuovere il confronto con i colleghi” ha raccontato su infermiereonline.org Francesco.

L’infermieristica aerospaziale può aprire nuove porte allo sviluppo della materia. Ad esempio, Francesco Satiro già si sta impegnando con OPI Pescara ad attuare progetti e gruppi di studio riguardanti i cambiamenti in microgravità dal punto di vista biologico ma soprattutto dei piani assistenziali e dal punto di vista socio-culturale

“La meraviglia data dallo spazio diventa per il professionista una sfida: cambiano i concetti di sterilità e patogenicità dei microorganismi, cambiano le reazioni di adattamento della persona allo stato di malattia, cambiano le patologie stesse ed i farmaci utilizzabili per abbatterle, cambia la ricerca, cambia la psicologia dell’uomo, cambia in generale l’assistenza stessa, con tre livelli di operatività nel pre-volo, nell’orbita e nel rientro a terra” ha detto Francesco.

Fonte: Nurse Times

Redazione InfoNurse

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