Movimento Giovani Fials: non ci siamo! Garantire la premialità Covid-19 a tutto il personale!!

La scrivente segreteria rende noto che la riunione con la Regione Campania sulla
premialità Covid-19, tenutasi il 2 luglio mattina in videoconferenza, è stata aggiornata a venerdì 10/07/2020


Tale differimento si è reso necessario a seguito della richiesta delle OO.SS. di prevedere una terza
fascia di merito.
A tal proposito gli uffici regionali avvieranno un ulteriore ricognizione presso le aziende per
individuare la platea degli aventi diritto e per reperire ulteriori risorse economiche.
A nostro avviso, quindi, l’incontro del 2 luglio sulle premialità Covid ha rappresentato un significativo passo avanti , ma l’accordo definitivo non è stato ancora raggiunto. È stata riscontrata una sostanziale disponibilità nel valutare positivamente le proposte avanzate dal tavolo e largamente condivise da tutte le OO.SS.
Le trattative tra le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative e i funzionari della regione
Campania continuano senza sosta.


Qui di seguito riportiamo una sintetica disamina delle principali criticità affrontate durante
quest’ultimo tavolo regionale.

  • È stato richiesto di ampliare ulteriormente la platea degli aventi diritto a rientrare nella fascia
    A (1000 €).
  • È passata la proposta di definire, oltre alle due fasce (A e B) previste in un primo momento,
    una terza fascia C, nella quale verrebbero inquadrati gli operatori che, pur non essendo
    impegnati in un’assistenza di tipo professionale come i loro colleghi delle fasce A e B, sono
    stati mobilitati nello sforzo di fronteggiare il rischio pandemico.
  • Sono stati ipotizzati riconoscimenti per i tanti operatori della sanità direttamente impegnati
    nel fronteggiare la minaccia, ma che operano sulla base di contratti cosiddetti “atipici”, ossia
    non in regime di dipendenza diretta con le aziende sanitarie (il riferimento è, ad esempio, ai
    lavoratori con contratto di somministrazione). Riguardo a questi professionisti la Regione ha
    espresso forti riserve, pur senza escludere un’eventuale verifica.

Queste ipotesi sembrano tendere nella giusta direzione, quella da noi auspicata, e riguardo a tale obiettivo non abbiamo nessuna intenzione di indietreggiare. Lo ripetiamo: la dignità professionale non si compra con un’elemosina , e saremo pronti a ribadirlo a gran voce nelle piazze!

Movimento Giovani Fials vuole qui ricordare i concetti già espressi nell’ultimo comunicato ufficiale del 30 giugno: la premialità deve essere garantita a tutto il personale in servizio nel periodo emergenziale – prevedendo tre fasce di gradualità – per un giusto riconoscimento al contributo che tutti gli operatori, seppur in modo diversificato, hanno dato alla tenuta dei servizi
sanitari in una fase così impegnativa e critica. Con la loro abnegazione e la loro partecipazione fattiva
agli interventi di riorganizzazione messi in atto, i lavoratori della nostra sanità sono riusciti a garantire
assistenza alla cittadinanza nonostante la complessità della situazione contingente e a dispetto delle preesistenti criticità.
Le ipotesi di cui sopra implicano di fatto un ampliamento della platea inizialmente individuata dalle
aziende; per tale motivo la Regione avrà bisogno di un’ulteriore ricognizione per la verifica delle
risorse economiche disponibili.
Ricordiamo che giovedì 25 giugno, in nome di ogni singola regione, la FIALS ha manifestato “per
non dimenticare” tutti i professionisti sanitari che, a costo di sacrifici personali, hanno affrontato
l’emergenza pandemica in questi mesi, garantendo la tenuta del sistema e il ritorno a una vita normale.
In quell’occasione la FIALS ha dato voce al disagio e alla rabbia del personale della sanità per il
mancato riconoscimento di una “premialità dignitosa” e per la paura per un futuro quanto mai incerto
sul tema del rinnovo contrattuale.


Gli operatori sanitari – rimarcano i rappresentanti del movimento giovani – non vogliono le “medaglie al valore” che si concedono agli eroi, sono professionisti e tali devono essere considerati; ciò comporta il reperimento di risorse economiche di livello DIGNITOSO.


Continuiamo a essere ottimisti, seppur consapevoli che la Regione Campania ha maturato rispetto alle
altre amministrazioni regionali d’Italia un ritardo a dir poco disdicevole, relegandoci, di fatto, ancora
una volta nei livelli più bassi della classifica dell’efficienza e della valorizzazione del personale
sanitario.
Adesso ci aspettiamo che sappia e voglia rimediare a questa grave disparità di trattamento con un
accordo che restituisca dignità alle migliaia di professionisti campani che hanno rischiato e rischiano
la loro vita ogni giorno.

La Redazione Info Nurse

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