TSRM, professioni tecniche e ostetriche potranno inoculare vaccini: ecco l’infungibilità degli infermieri…secondo la Mangiacavalli

Anche i Tecnici di radiologia medica e tutte le professioni tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, le ostetriche potranno inoculare i vaccini dopo aver svolto un corso Fad.

Inatteso l’accordo che spiazza la FNOPI e la sua Presidente proiettati a sostenere la “bizzarra” idea di alleggerire gli Infermieri dal vincolo di esclusività (sic) solo per vaccinare!

Lo annuncia il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Massimiliano Fedriga.

“Ho firmato con il Ministro Speranza e i Presidenti dell’Ordine nazionale dei Biologi e delle Federazioni degli ordini della professione di Ostetrica e dei Tecnici di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione per il coinvolgimento nella somministrazione dei vaccini anti Sars-Cov2”.

I professionisti sanitari potranno partecipare alla campagna vaccinale, dopo aver frequentato lo specifico corso dell’Istituto Superiore di Sanità, anche i tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, e le ostetriche nelle sedi di somministrazione individuate dalle Regioni e dalle Province autonome.

“Nei protocolli è previsto l’impegno del Governo allo stanziamento delle risorse necessarie. Un’ulteriore dimostrazione della collaborazione Stato-Regioni-professioni per far procedere speditamente la campagna vaccinale.

Un passo in avanti – conclude Fedriga – che si aggiunge all’accordo quadro con le farmacie e ai protocolli firmati in precedenza per il coinvolgimento, fra gli altri, dei medici di medicina, dei pediatri di libera scelta e dei medici specializzandi”.

Dov’è l’infungibilità tanto decantata dalla presidente Fnopi Barbara Mangiacavalli?

Riportiamo l’intervento della presidente FNOPI nel “Think tank” al Meeting Salute di Rimini 2019 sulla formazione per le professioni sanitarie

“L’infungibilità legata alla specializzazione infermieristica parte dalla necessità di un coordinamento trasversale dell’assistenza che richiede nuovi ruoli, già individuati nelle aree specialistiche. Sono necessarie e prevedibili figure di infermiere con perfezionamento clinico e nel management, formato a vari livelli. e in grado di orientare, governare sia i processi assistenziali tipici di una certa area clinica, sia le competenze professionali necessarie per realizzarli. Ovviamente – chiarisce – per chi non seguirà questo tipo di percorsi, c’è sempre l’infermiere con competenze fondamentali, che svolge la professione garantendo il livello iniziale e più diffuso con competenze commisurate al percorso di base abilitante” (Mangiacavalli 19/08/2019)

Ad oggi, solo buone intenzioni, risultati O…

Autore: Massimo Randolfi, presidente Nurse Times

Fonte: NurseTimes

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