Medicina senza test: niente boom di iscritti nel primo anno. Il 70% sono donne
Con il “semestre aperto” 2025/26 si fermano a circa 54mila le immatricolazioni a Medicina: prevalgono le studentesse. Selezione rinviata agli esami nazionali di novembre–dicembre.
I numeri: “niente boom”, ma platea ampia e femminile
Il debutto dell’accesso libero al primo semestre di Medicina non ha prodotto l’ondata temuta/attesa: gli iscritti si attestano attorno a 54mila per Medicina e Chirurgia, in linea con gli anni scorsi. Il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) ha comunicato il 28 luglio 2025 un totale di 64.825 immatricolati al semestre aperto nelle facoltà mediche, di cui 54.313 a Medicina (gli altri in Odontoiatria e Veterinaria).
A livello demografico, prevalgono nettamente le donne: circa il 70% del totale degli iscritti a Medicina secondo più testate che hanno rielaborato i dati ministeriali e degli atenei.
Come funziona il nuovo ingresso
La riforma sostituisce il vecchio test nazionale con un “semestre aperto” (1 settembre–30 novembre) e tre esami nazionali a fine periodo (20 novembre e 10 dicembre 2025 i due appelli). Le prove sono uniformi in tutta Italia e riguardano Chimica/propedeutica biochimica, Fisica e Biologia; ciascun esame dura 45 minuti. La graduatoria nazionale di merito uscirà il 12 gennaio 2026.
Posti disponibili e selezione “differita”
Anche senza test d’ingresso, l’accesso resta selettivo: i posti complessivi per il secondo semestre sono all’incirca 23–24mila e quindi non tutti proseguiranno; la vera selezione avverrà con gli esami di fine semestre e la graduatoria nazionale.
Dove si concentra la domanda
Le prime graduatorie interne di ateneo indicano gli hub più affollati: La Sapienza di Roma è in testa (circa 4.8mila immatricolati al semestre aperto), seguita da Federico II di Napoli, Bologna, Padova e Torino. Sono conteggi indicativi che fotografano le preferenze iniziali degli studenti.
Redazione InfoNurse
Fonte: Nurse Times
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