Di seguito un comunicato stampa del sindacato Nursing Up.
Il sistema previdenziale italiano mostra una contraddizione evidente, quella che senza dubbio è una nuova ferita aperta: con la recente Circolare n. 109/2025, l’INPS riconosce il computo gratuito degli anni universitari agli ufficiali delle forze armate (art. 32 D.P.R. 1092/1973), mentre infermieri, ostetriche e professionisti del Ssn restano esclusi e costretti a pagare riscatti onerosi.
“È un’asimmetria di diritti intollerabile”, attacca Antonio De Palma, presidente nazionale del sindacato Nursing Up -. Gli stipendi, fermi tra 1.412 e 1.900 euro lordi (dati Aran), restano lontani anni luce dal mutato costo della vita”.
Tutto questo accade mentre il mercato internazionale amplifica il divario: in Svizzera, secondo l’Ufficio Federale di Statistica (UST), gli infermieri superano i 7.000 franchi lordi mensili (oltre 7.200 euro). In Italia si resta sotto i 2.000 euro, con un gap superiore al +250%.
Nel contempo i paesi stranieri, anche oltre oceano, alzano addirittura la posta per “accaparrarsi” i nostri professionisti, ambitissimi in giro per il mondo. In Québec (Canada), tramite la rete Eures, arrivano nuove selezioni per infermieri italiani: stipendi tra 4.380 e 8.140 dollari canadesi (2.400–5.100 euro), con copertura pratiche immigrazione, voli e formazione linguistica.
Il fenomeno si sta palesemente aggravando. Nursing Up denuncia infatti la presenza di recruiter stranieri che intercettano studenti in infermieristica nelle università lombarde con pre-assunzioni vincolate. Secondo Hunters Group, circa 7.000 infermieri italiani emigrano ogni anno. Formarne uno costa allo Stato circa 30.000 euro (dati CREA Sanità): significa oltre 200 milioni di euro pubblici persi ogni anno.
“È uno scippo – attacca il presidente Nursing Up -. L’Italia forma e regala eccellenze all’estero. Il computo gratuito vale per i militari, ma non per chi sostiene il Ssn! Senza stipendi adeguati ed estensione del beneficio previdenziale, il sistema è destinato prima o poi a implodere”.
Nursing Up non esclude di attivarsi per avere chiarimenti dall’Inps e nel contempo chiede apertamente l’estensione del computo gratuito anche agli infermieri e a tutti gli altri professionisti sanitari, nonché un piano straordinario di adeguamento salariale, temi che saranno portati al tavolo del rinnovo contrattuale del 22 aprile.
Redazione InfoNurse
Fonte: Nurse Times
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