Cifosi, scoliosi e lordosi: quali differenze

Un approfondimento sui tre differenti tipi di deformità spinali.

Cifosi, scoliosi e lordosi sono tre differenti tipi di deformità spinali, in cui la colonna vertebrale si piega in punti differenti, verticalmente o lateralmente. Esse sono differenti tra loro e possono colpire nello specifico bambini, adolescenti o adulti.

CIFOSI – La cifosi è una curvatura che colpisce la parte superiore della schiena. Essa può essere causata da vari fattori, quali osteoporosi, cancro, difetti alla nascita, degenerazione del disco o se il paziente contrae la malattia di Scheuermann. Quest’ultima viene riscontrata nella maggior parte dei casi nei maschi e durante la fase adolescenziale. La malattia di Scheuermann fa apparire la parte superiore della schiena leggermente rotonda.

Ovviamente, tra i sintomi che il paziente può riscontrare, ci sono forti dolori alla schiena (nei punti dove è presente la curvatura anomala), causati dalla errata posizione. Alti sintomi di cifosi, differenti da quelli già riconoscibili ad occhio nudo, sono la difficoltà di respirazione, rigidità e senso di debolezza agli arti inferiori. Con una radiografia è possibile comprendere quanto è grave la situazione del singolo paziente. Per essere considerata una forma grave, l’angolatura deve risultare superiore ai 50 gradi.

Nelle forme più lievi di cifosi è possibile migliorare la condizione sottoponendosi a varie e frequenti sedute di fisioterapia. Oltre a questo, è consigliato l’uso di tutori e busti, acquistabili nei negozi specializzati, per non far peggiorare la postura. Nei casi più gravi, il medico potrà optare per un intervento chirurgico con lo scopo di migliorare o sistemare del tutto la condizione.

SCOLIOSI – La scoliosi è un disturbo molto più frequente nelle donne rispetto agli uomini, che avviene in particolar modo dopo i 10 anni. Questa condizione causa una curva anomala alla colonna vertebrale che normalmente, se vista frontalmente, dovrebbe essere dritta. Quando si verifica un caso di scoliosi, la colonna vertebrale sviluppa delle curve su entrambi i lati, formando una curva a C o una S, in base a quanto grave risulta la condizione del paziente.

Essa può variare da una forma lieve (dai 10 a 20 gradi), una forma moderata (fino ai 50 gradi) a quella grave (che supera i 50 gradi). Sebbene la scoliosi sia determinata da vari fattori quali problemi neuromuscolari o una lunghezza diversa degli arti, una grossa percentuale può essere attribuita all’ereditarietà. Infatti, è molto più probabile che la prole di una persona affetta da scoliosi, presenti lo stesso tipo di disturbo (in modi più o meno grave).

Utilizzando dei busti specifici per la scoliosi, da indossare tutto il giorno, è possibile impedire che la curva della colonna vertebrale  peggiori. Nel caso di una forma grave (dai 50 gradi in poi) la scoliosi può portare a problemi cardiaci e polmonari. Per riportare la colonna vertebrale alla sua forma originaria o migliorare la sua curvatura, è necessario un intervento chirurgico effettuato da uno specialista. Quest’ultimo deciderà in base alla gravità del paziente, se apportare un’unica incisione centrale o più incisioni nella parte laterale della schiena.

LORDOSI – A differenza di scoliosi e cifosi, la lordosi può colpire soggetti di qualsiasi età. Alcuni pazienti possono essere più soggetti alla lordosi rispetto ad altri e tra questi troviamo persone affette da nanismo, tumore osseo o una forte osteoporosi. Tuttavia, essa può essere riscontrata anche in pazienti relativamente sani, anche se la percentuale è molto più bassa.

La colonna vertebrale, in una condizione sana, prende una forma di S, permettendo di assorbire gli urti, sostenere la testa e mantenere la struttura. La lordosi avviene quando la curva nella parte bassa della schiena si piega eccessivamente verso l’interno, causando una pressione eccessiva alla colonna. Ovviamente, se non viene trattata, la lordosi può comportare nel tempo delle difficoltà di movimento.

Redazione InfoNurse

Fonte: Salute-Medicina.com

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