FISI, obbligo vaccinale per operatori sanitari, legge anticostituzionale, partono i ricorsi

Molto chiara la posizione della FISI (Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali) sull’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari. Da non confondere la nostra posizione con quella dei no-vax, la FISI agisce sull’obbligo e contesta la anticostituzionalità della legge che con la sua applicazione apre alla violazione di norme europee e pertanto sovranazionali che sono obbligatorie per tutti gli stati membri Italia inclusa.

La fretta nell’agire, dovuta anche ad un approccio dilettantistico delle regioni nella fase iniziale della pandemia che ha causato molti morti per mancata assistenza, ha generato una normativa che viola numerose norme di carattere costituzionali su cui non si può tacere. Identica la posizione dell’associazione L’Eretico che, in questi giorni, ha deciso di organizzare in FISI la categoria dei Medici. Angelo Giorgianni, giudice e Presidente dell’Eretico, e Pasquale Bacco, cofondatore dell’Eretico e segretario nazionale della Categoria dei Medici della FISI, parlano di inapplicabilità della legge poiché violando norme europee sarebbe nulla ab origine.

Le violazioni individuate sono state perpetrate anche dalle ASL, AUSL, ASP e ASST nonché dalle aziende ospedaliere che hanno fatto recapitare ai propri dipendenti con ogni modo (Intranet, pec, raccomandate ecc.) lettere intimidatorie in cui si paventava l’obbligo e la sospensione ed in taluni casi (Brindisi, Piacenza) addirittura hanno sospeso i dipendenti ancor prima della conversione in legge del decreto. 

“E’ una vergogna solo Italiana” esclama Rolando scotillo Segretario Generale della FISI , che continua “nonostante l’Europa, tramite una risoluzione del Consiglio d’Europa, abbia invitato tutti gli stati membri a che i cittadini siano informati che la vaccinazione non è obbligatoria e che nessuno è politicamente, socialmente o altrimenti sottoposto a pressioni per farsi vaccinare ed a  garantire che nessuno sia discriminato per non essere stato vaccinato o per non voler essere vaccinato, siamo di fronte ad una legge che ha tutti i requisiti per essere denunciata , come già si è fatto, al tribunale di Norimberga.

Tutte le conquiste di libertà ottenute con sangue dagli Italiani con l’adozione di un testo costituzionale sempre attuale sono state calpestate dalla politica e da questo governo che evidentemente sta proteggendo interessi di sistema e non la popolazione. A solo titolo di esempio si cita che non è possibile far sottoscrivere il cosiddetto “consenso informato” a chi si sottopone alla pratica vaccinale quando vi è un obbligo di legge: siamo, in questo caso, davanti ad un T.S.O. (trattamento sanitario obbligatorio) su cui non sussiste alcuna norma che imponga al paziente la sottoscrizione di un consenso che poi precluderà, in caso di danni da vaccinazione, ogni strada per il risarcimento.

Siamo alle comiche e siamo in un paese in cui i nostri politici dimostrano di essere dilettanti allo sbaraglio che dopo aver chiuso un’ Italia intera ed aver prodotto morti evitabili per l’inadeguatezza di un sistema sanitario polverizzato dalle regioni, ora vogliono ripulirsi la coscienza obbligando ad una “terapia genica” su cui non si conoscono né i componenti ( segreto industriale) né i possibili danni a medio e lungo termine ed invece di vaccinare chi era più esposto e non aveva alternative come gli anziani (sono ancora 2 milioni gli anziani scoperti) hanno deciso di vaccinare chi ha già avuto la virosi, chi ha comunque avuto contatti senza contrarre malattia (la maggior parte degli operatori sanitari) e , dulcis in fundo, in alcune Regioni gli amici e gli amici degli amici.

Squallida la posizione di alcuni politici , anche Presidenti di regioni, che hanno postato i “selfie vaccinali”  quando non avevano diritto alla priorità dimostrando di essere al di sopra di leggi e del buon senso: anche questo indica il baso senso di civiltà sempre presente nel nostro paese.”     

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Redazione InfoNurse

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