Oggi primo incontro con il Ministro Brunetta per l’apertura dei rinnovi contrattuali. Carbone (FIALS) velocizzare la trattativa per la sanità.

La stagione dei rinnovi contrattuali che apriamo oggi è un riconoscimento dovuto agli operatori sanitari, gli insegnanti, le forze dell’ordine e tutti i dipendenti pubblici che hanno servito lo Stato in questo anno drammatico per il Paese.

Con queste parole ha esordito oggi il Ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, nel primo incontro ufficiale con i sindacati del pubblico impiego per avviare il rinnovo dei contratti per il triennio 2019-2021.

Apprezziamo l’impegno del Ministro di procedere ai rinnovi contrattuali 2019-21, occorre aprire una fase nuova che riporti al centro dell’azione del governo la sanità pubblica, partendo dalla valorizzazione professionale di tutto il personale. 

Ad affermarlo, al termine dell’incontro tra sindacati, Aran e il Ministro per la Renato Brunetta, il segretario generale della FIALS, Giuseppe Carbone presente oggi al tavolo di confronto con il Ministro Renato Brunetta, il Presidente dell’Aran, Antonio Naddeo, il Capo di Gabinetto del ministero della Pubblica amministrazione, Marcella Panucci, e il direttore delle relazioni sindacali, Valerio Talamo.

Per aprire la stagione del rinnovo dei contratti, come proposto dal Ministro in apertura dell’incontro, occorre da subito intervenire con lo stanziamento delle risorse aggiuntive necessarie per l’innovazione degli Ordinamenti e classificazione del personale, adeguando la disciplina contrattuale ai fabbisogni di nuove professionalità e competenze, oltre a modifiche legislative e scelte contrattuali per superare i vincoli sulla contrattazione integrativa, nonché i vincoli che hanno limitato le carriere del personale.  

Noi siamo pronti – sottolinea Carbone – ad affrontare una nuova stagione di confronto e contrattazione e riteniamo che particolare attenzione andrà rivolta verso la sanità, duramente messa alla prova in questo anno terribile e alla valorizzazione di tutte le professionalità.  Nel confronto di merito daremo il nostro contributo sulle politiche formative di ampio respiro, con particolare riferimento alle competenze informatiche e digitali e a specifiche competenze avanzate per le professioni sanitarie con l’allineamento giuridico, normativo ed economico a quello della dirigenza della sanità.

Ma non mancheranno – afferma Carbone – idee e proposizioni di merito sul lavoro agile, su un piano straordinario di assunzioni, sugli istituti di welfare contrattuale, anche con riferimento al sostegno alla genitorialità e all’estensione al pubblico impiego delle agevolazioni fiscali già riconosciute al settore privato per la previdenza complementare e i sistemi di premialità.

Da parte nostra continuiamo a chiedere un rinnovo che preveda un aumento stipendiale adeguato, va ricordato che nella sanità, le retribuzioni risultano tra le più basse d’Europa e oltre a un incremento degno di questo nome, al personale deve essere riconosciuta un’indennità di rischio durante l’emergenza Covid, ancora di più dopo che anche l’Inail ha riconosciuto il Covid-19 come malattia invalidante.

È chiaro che per la FIALS, poco più di 100 euro lordi sono un segnale da considerare come base per arrivare a una valorizzazione sostanziale, economica e professionale.Salutiamo positivamente – conclude Carbone – l’impegno del Ministro ad inviare in tempi brevi l’Atto di indirizzo all’Aran, dalla quale ci aspettiamo la convocazione per entrare nel merito delle cose e chiudere la fase contrattuale e porre in essere norme legislative per superare vincoli.

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