I genitori, separati, non concordano sull’opportunità di sottoporre i bambini al vaccino, che la dottoressa ha suggerito alla madre di evitare.
A metà gennaio un padre separato ha segnalato all’Ordine dei medici di Torino la pediatra che segue i suoi figli, di sette e cinque anni, che avrebbe convinto la madre a non farli vaccinare contro il coronavirus. La dottoressa, con studio alla Crocetta, avrebbe motivato il suggerimento dicendo che il vaccino “è sperimentale fino al 2023 e bisogna attendere la fine della sperimentazione”, e che i bambini “non sono soggetti classificabili tra le categorie a rischio né soggetti fragili”.
Nel dire di no al vaccino per i bambini, la madre ha prodotto all’ex marito una lettera firmata dalla stessa pediatra. Ora l’uomo vuole capire se l’operato del medico sia stato deontologicamente corretto e ha facoltà di rivolgersi a un giudice per chiedere che i suoi figli siano vaccinati. I casi del genere giunti sul tavolo di Omceo Torino, in ogni caso, sono pochissimi.
Redazione InfoNurse
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