Il giorno decisivo per il CCNL del Comparto Sanità 2022-2024 si avvicina. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha completato la procedura di controllo sulla sostenibilità finanziaria dell’accordo, aprendo la strada alla firma definitiva, attesa entro il 15 ottobre 2025. Lo ha comunicato il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo, con un video ufficiale, confermando che l’ipotesi di accordo passerà ora al vaglio del Consiglio dei Ministri e della Corte dei Conti.
Questa notizia entra subito nel cuore delle notizie e dell’attualità del comparto sanitario: un traguardo atteso da medici, infermieri, operatori ospedalieri e personale tecnico, che hanno atteso mesi per la conclusione del negoziato e le sue ricadute su salute, diritti e riconoscimenti professionali.
Secondo le parole di Naddeo:
“Questo CCNL dovrebbe essere firmato definitivamente, considerato che la Corte dei conti ha 15 giorni di tempo per la certificazione della compatibilità economica e finanziaria. Dopo, l’Aran potrà procedere con la sottoscrizione finale”.
Con questo percorso, l’ipotesi di accordo sarà prima esaminata dal Consiglio dei Ministri, quindi inviata alla Corte dei conti per la certificazione obbligatoria. Solo dopo l’avvenuta certificazione, l’ARAN potrà procedere con la firma finale. Se tutto andrà come previsto, il contratto diventerà effettivo entro metà ottobre.
Questo iter è tra le pratiche più delicate nella contrattazione pubblica: ogni fase (MEF → CdM → Corte dei Conti) è essenziale per garantire la compatibilità con i vincoli finanziari dello Stato e la legittimità dell’accordo.
In realtà, l’ipotesi di contratto è già stata firmata in forma di preintesa lo scorso 18 giugno 2025, coinvolgendo oltre 581.000 professionisti non medici del Servizio Sanitario Nazionale: infermieri, ostetriche, tecnici sanitari, operatori sociosanitari, personale amministrativo.
Il nuovo CCNL introduce:
Tuttavia, non tutte le sigle sindacali hanno condiviso l’intesa. CGIL FP e UIL FPL hanno mantenuto una posizione contraria, lamentando che l’accordo non garantisca sufficienti tutele normative né un recupero adeguato del potere d’acquisto.
Questa divisione ha frenato l’unanimità della firma, ma non ha impedito il proseguimento dell’iter istituzionale verso l’approvazione definitiva.
Il percorso non è stato lineare: in diverse sessioni, gli incontri tra ARAN e le organizzazioni sindacali si sono conclusi con una fumata nera, come riportato nei nostri articoli.
Tra i punti più controversi:
In vari momenti, Nursing Up — inizialmente in dissenso — ha manifestato aperture su alcuni punti, pur senza riconoscere risorse extra alla trattativa.
Nonostante gli stalli, l’Aran ha ribadito la disponibilità a valutare miglioramenti normativi entro i vincoli economici già assegnati.
Con il contratto 2022-2024 ormai in fase di ratifica, si apre ufficialmente la stagione del CCNL 2025-2027. Le fonti indicano che i lavori preparatori partiranno già nei prossimi mesi, con obiettivo avvio dei negoziati a gennaio 2026.
La Legge di Bilancio 2025 ha già previsto risorse per i rinnovi contrattuali della pubblica amministrazione, inclusi i comparti Sanità, Istruzione e Ricerca.
Per il comparto sanitario, il contratto appena approvato offrirà la base su cui costruire nuove rivendicazioni, includendo temi come:
Una fase cruciale sarà la certificazione della rappresentatività sindacale, che dovrà essere definita nei primi giorni di novembre per predisporre i tavoli negoziali ufficiali.
Redazione InfoNurse
Fonte: Nurse Times
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