Gli eroi sono sempre pronti per fronteggiare il problema, sì proprio quegli eroi sottopagati, a cui non è stato mai riconosciuto il giusto compenso retributivo; “merce” da utilizzare e tirar fuori e mettere in campo al momento del bisogno.
Gli eroi devono continuare purtroppo a fare gli eroi, senza una minima strategia organizzativa, senza una lecita integrazione del personale, con formazione assente, sbattuti a piacimento da un reparto all’altro, da una mansione all’altra, con turni di lavoro sempre più stressanti, svenduti nella loro dignità, ma poi tutti li chiameranno eroi!
Basta a questo regime sanitario neoliberista!
Basta ai favoritismi e alle nomine manageriali politico-clientelari e alle sovvenzioni concesse alla sanità privata che fa profitto sulla salute, a scapito degli operatori sfruttati e con garanzie contrattuali molto deboli !
Basta allo sfruttamento del personale del Servizio Sanitario Nazionale in servizio, con scarse garanzie di sicurezza!
Basta alla svalutazione professionale dei lavoratori del comparto!
È giunto il momento di ribellarsi, sollevare la testa e far valere i nostri sacrosanti diritti!
I Cobas Pubblico Impiego Sanità chiedono ufficialmente al Ministero della Sanità :
Ritorno della gestione della sanità e delle sue politiche in ambito statale; i governatori delle Regioni esercitano eccessivi poteri e in contrasto con la affermazione prevalente alla difesa della sanità pubblica;
Immediato piano straordinario di assunzioni (della dirigenza medica e del personale del comparto) di medici, infermieri ed operatori socio sanitari;
Riconoscimento a tutti gli operatori, compresi gli esternalizzati, dell’indennità di rischio infettivo logico;
Riconoscimento del lavoro del personale medico, infermieristico e turnista come usurante;
Reclutamento dei lavoratori da assumere con concorsi/selezioni pubbliche e non tramite agenzie interinali.
Immediata internalizzazione di tutti i lavoratori precari ;
Revisione della metodologia di valutazione, attualmente sottostimata, dei piani di fabbisogno del personale (della dirigenza medica e del personale del comparto) medico ed infermieristico da parte di tutte le regioni, come previsto dalla legge 208/2015;
Istituzione di un fondo di indennità per la retribuzione delle ore di lavoro perse dagli operatori sanitari per malattia o quarantena a causa del Covid;
Indennità aggiuntiva per tutte le categorie professionali che operano in ambiente Covid od in contatto con pazienti Covid esteso a RSA RSD;
Incremento, con procedura di urgenza, del personale infermieristico delle RSA e delle RSD che deve essere ampiamente commisurato alle esigenze territoriali, e che comprenda anche personale sanitario e sociosanitario dedicato domiciliare per la presa in carico degli anziani soli in casa e dei senza fissa dimora;
Requisizione, nei luoghi dove si vengano a creare particolari situazioni di affollamento eccessivo dei reparti Covid, di strutture ospedaliere e cliniche private in convenzione;
Potenziamento dei servizi socio-sanitari territoriali (assistenza domiciliare, medicina di base, servizi di prevenzione, consultori ecc);
Abolizione, per almeno i prossimi cinque anni, del numero chiuso alle facoltà di Medicina e Chirurgia.
Cobas Pubblico Impiego – Sanità
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