Sta destando indignazione e clamore la vicenda della prima infermiera vaccinata e coperta di insulti sui social. Ma da Genova arriva una notizia che dimostra come i «leoni da tastiera» non possano sperare di restare impuniti. La sentenza non si riferisce a un caso venuto a galla durante l’emergenza Covid, ma è ugualmente significativo perché già prima della pandemia si erano registrati numerosi casi di aggressioni e di insulti agli operatori sanitari.
Personale usato come sfogatoio da ex pazienti o o da semplici cittadini che riversano su chi lavora Ie proprie frustrazioni. Ora il tribunale civile ha condannato l’autore di insulti e aggressioni social ai danni di un infermiere genovese. Lo riportano i dirigente della Uil Funzione Pubblica. «Era il maggio del 2019 quando, proseguendo nel percorso di iniziative Uil Fpl contro il fenomeno della violenza verso gli operatori sanitari sui luoghi di lavoro denunciammo l’ennesimo episodio di aggressione, in questo caso mediatica diffamatoria, nei confronti di un collega – dichiarano Paola Profumo, segretaria organizzativa Uil Fpl Genova e Liguria e Marco Deidda, segretario organizzativo Uil Fpl E.O. Ospedali Galliera.-. La tensione sociale, purtroppo, è aumentata con l’avvento del Covid anche per questo la battaglia della Uil Fpl va avanti con un percorso di sensibilizzazione e formazione che sta dando i primi frutti».
Fonte: il Giornale
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