Coronavirus, l’appello social di un infermiere: “Italia come il Titanic. Non abusiamo delle scialuppe”.

Riprendiamo il post pubblicato su Facebook da Erasmo Buonaugurio e ripreso anche dalla testata Nurse Times.

Provo a spiegarlo con parole semplici. Avete presente il Titanic? Ricordate il problema della mancanza di scialuppe? Non ce n’erano in numero sufficiente per salvare tutti i passeggeri e i membri dell’equipaggio della nave in caso di emergenza.

Ecco! Diciamo che l’Italia è il Titanic, noi siamo i passeggeri e le scialuppe sono i posti letto i negli ospedali. Questa è più o meno la nostra situazione ad oggi, con la differenza che noi non stiamo affondando e non affonderemo come ha fatto il Titanic. Siamo semplicemente in pre-emergenza.

Ora, per evitare il peggio, ci viene detto dal nostro “equipaggio” e dal nostro “comandante” di stare in allerta e fare attenzione. Di evitare di accalcarci sul ponte e di restare il più possibile nelle nostre cabine, in modo da lasciar libero l’accesso alle eventuali scialuppe a chi ne avesse davvero bisogno.

E non venite a dirmi che questa storia è tutta un’esagerazione, un modo dei media per fare notizia, un attacco di terrorismo psicologico per distrarci da altri problemi. Non venite nemmeno a dirmi che questa è come un’influenza stagionale e che colpisce solamente i più vecchi e quelli già malati.

SOLAMENTE?! SOLO anziani e malati, vi sembra poco? Lo sapete che in Italia abbiamo più di 13milioni di over 65? (dati ISTAT al 2019). E se si dovessero realmente ammalare SOLAMENTE tutti i nostri anziani e malati?
Ci avete mai pensato a cosa accadrebbe? Avete provato per un attimo a immaginare lo scenario?

Proviamoci insieme, sempre utilizzando la similitudine del Titanic. Allora, supponiamo che SOLAMENTE i nostri anziani vengano contagiati dal Covid-19 e, essendo anziani e probabilmente già malati e cagionevoli, avranno bisogno del posto letto in ospedale o in rianimazione (la famosa “scialuppa”). Allora cominceranno a occupare questi posti. COME È GIUSTO CHE SIA.

Poi succede che noi italiani medi, che non riusciamo a cogliere il nocciolo del problema e che ci crediamo sempre più furbi degli altri, continueremo a ignorare le indicazioni e le limitazioni imposte dei vari decreti. E allora i contagi aumenteranno. Ma non tra di noi, non tra le persone sane, noi ci crediamo invincibili. Aumenteranno i casi di pazienti anziani e/o già con patologie in corso. Ma noi questo non lo riusciamo a capire. A noi questo non riguarda, vero?!

E allora si continueranno a occupare quelle “scialuppe” che ancora sono rimaste libere, e verranno occupati tutti i posti letto disponibili, COME È GIUSTO CHE SIA. E il fantastico Sistema sanitario nazionale, che abbiamo il privilegio di avere nel nostro Paese e che tanti ci invidiano, andrà verso il collasso. E succederà che quando arriveranno altri malati, altre persone che avranno bisogno di quella “scialuppa” per un qualsiasi problema medico, non ci saranno più posti disponibili. Succederà che quando per sfortuna proprio TU o tua madre o tuo padre o tua nonna, che grazie a Dio fino a quel momento è sempre stata bene, avranno bisogno di un posto in ospedale, be’, succederà che quel posto non sarà più disponibile: le scialuppe saranno terminate.

Avete presente la scena del Titanic in cui le persone in preda al panico si buttano giù dalla nave? Ecco! Questo è quello che succederà se non rispettiamo le regole, se non rispettiamo i tempi e le modalità che ci vengono date. Andremo verso il panico e il collasso generale del sistema ospedaliero e ci rimetteremo TUTTI QUANTI. Sani, e non.

Non pensare solo a te. Questo è il momento in cui dobbiamo pensare agli altri. Siamo chiamati ad una prova di altruismo unica e incredibile. Stiamo affrontando un momento difficile, ma da buoni italiani lo supereremo alla grande. Il rischio di contagio per te e per me, che stiamo bene, è minimo, come sono minimi i disagi e i problemi correlati.

Sono un infermiere e lavoro in prima linea al Pronto soccorso di Padova, una delle province più colpite al momento. Sono a contatto stretto e diretto con tantissimi pazienti positivi a questo virus, ma confido nelle mie difese immunitarie, nelle procedure e nei protocolli operativi. Io so bene che il rischio non è per me.

Ripeto, non è per te che ti devi preoccupare. Potresti essere positivo al coronavirus ma non saperlo, essere asintomatico e non avere nessun tipo di problema. Potresti non saperlo ed essere un veicolo di contagio proprio per quelle persone a te vicine, ma purtroppo delicate o con le difese immunitarie debilitate.

Tutti abbiamo pianto durante la scena finale del Titanic, quando Jack muore congelato in mezzo all’oceano, lasciando Rose da sola su una zattera.
Ora, non possiamo cambiare il finale di quel film, (anche se ogni volta che va in onda speriamo che cambi), però possiamo ancora scrivere e creare il nostro, di finale.

Pensaci! Pensaci quando vorrai assolutamente andare a fare l’aperitivo con i tuoi amici. Pensaci bene quando non potrai fare a meno di andare a quel concerto oppure di andare a vedere la partita al pub. Impara a rinunciare a qualcosa: potresti guadagnare un posto su quella “scialuppa”.

Redazione InfoNurse

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