Roma, 18 mar. – Nella Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia da Coronavirus, istituita per “conservare e rinnovare la memoria di tutte le persone che sono decedute a causa della pandemia”, anche la Fials partecipa con commozione al ricordo delle oltre 103.000 vittime italiane, nonché dei 2,67 milioni di persone uccise dal Covid-19 nel mondo ad oggi.
In questo giorno vogliamo invitare ad una riflessione sui professionisti impegnati in prima linea, per rendere omaggio ancora una volta al loro operato. “L’aspettativa che possiamo essere immersi nella sofferenza e nella perdita tutti i giorni e non essere toccati da essa – scrive in una lettera al sindacato Titti de Simone, infermiera Fials Milano – è irrealistica come pensare di passare attraverso l’acqua senza bagnarsi. La pandemia ci ha dimostrato in maniera prepotente che quell’acqua ci bagna, ci impregna i vestiti e ci lascia esausti, fiaccati dal dolore, dalla morte, dalla tragedia che vediamo vivere”.
“Solo avendo presente lo stato d’animo dei nostri professionisti sanitari – ammonisce Giuseppe Carbone, segretario generale Fials – potremo rivolgere lo sguardo verso il futuro e cominciare la ricostruzione. Grazie a medici, infermieri e operatori sanitari, soldati valorosi che resteranno segnati per sempre da questa guerra, il nostro Paese si potrà risollevare e continuare a vivere e sperare. Non
dimentichiamolo ”.
Francesco Greco
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