I decreti attuativi della Legge Gelli-Bianco, attesi da sette anni nel settore sanitario italiano, finalmente vedono la luce, portando con sé una serie di significative novità e sfide. Questi decreti, firmati recentemente dai ministri della Salute, delle Imprese e del Made in Italy, e dell’Economia e delle finanze, introducono regolamentazioni cruciali riguardanti la copertura assicurativa, l’obbligo di formazione continua (ECM) e la gestione del rischio. Vediamo le principali novità e le implicazioni per il settore sanitario.
Uno dei punti chiave dei decreti attuativi è l’introduzione della copertura assicurativa subordinata all’adempimento dell’obbligo di formazione continua (ECM). Questo significa che i professionisti sanitari dovranno assicurarsi di aver completato almeno il 70% dei loro obblighi formativi entro il triennio ECM 2023-2025 per poter beneficiare della copertura assicurativa. Questa disposizione evidenzia l’importanza della formazione continua nel garantire la qualità e la sicurezza delle prestazioni sanitarie.
Un’altra innovazione introdotta è la possibilità per le strutture sanitarie di optare per l’auto-ritenzione, previa delibera motivata. Ciò significa che tali strutture possono decidere di gestire direttamente il rischio senza ricorrere a polizze assicurative esterne. Tuttavia questa scelta comporta l’obbligo di costituire fondi riserva sinistri e rischi adeguati, oltre a garantire la messa a punto di processi efficaci e sicuri.
I decreti stabiliscono anche i massimali e minimi di legge per varie tipologie di rischio e attività nel settore sanitario. Questo fornisce un quadro normativo chiaro e uniforme per garantire una gestione adeguata dei rischi e delle responsabilità.
Tra le altre disposizioni vengono introdotti sistemi di bonus-malus basati sulla sinistrosità e la non opponibilità delle eccezioni contrattuali, con l’eccezione di particolari clausole previste dai decreti. Questo mira a promuovere una maggiore responsabilizzazione e trasparenza nel settore assicurativo sanitario.
In conclusione, i decreti attuativi della Legge Gelli-Bianco rappresentano un passo significativo verso una maggiore sicurezza e trasparenza nel settore sanitario italiano. Tuttavia le nuove regolamentazioni portano con sé sfide operative e culturali, e sorge la domanda se ci saranno risorse sufficienti per sostenere efficacemente questo processo di cambiamento. Resta da vedere come il settore si adatterà e implementerà queste nuove normative al fine di garantire la migliore assistenza possibile per i pazienti e una gestione efficace dei rischi.
Redazione InfoNurse
Fonte: Nurse Times
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