Fsi-Usae al Senato per la tutela previdenziale ed economica dei lavoratori del Ssn

Oggi una delegazione della Fsi-Usae composta dal Segretario Generale Adamo Bonazzi e dal Coordinatore Nazionale degli Infermieri Calogero Coniglio, ha incontrato al Senato i rappresentanti del gruppo Fratelli d’Italia composta dalla Senatrice Tiziana Drago, Capogruppo FdI in Commissione bicamerale questioni regionali e dal Senatore Francesco Zaffini Segretario della 12^ Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica.

Scopo dell’incontro la promozione di una serie di atti e di interventi legislativi in favore delle professioni sanitarie e socio sanitarie del Ssn.

L’ incontro ha rappresentato un primo proficuo momento di confronto su questioni di grande interesse per il paese, specificamente incentrato sui temi del Pnnr della sanità e sulle opportunità che esso offre nell’ambito della riorganizzazione e dell’implementazione dei presidi territoriali alle categorie delle professioni infermieristiche, sanitarie ostetriche e tecniche e socio sanitarie.

Nell’incontro Fsi-Usae ha prospettato la necessità di considerare nella legge di revisione dei lavori usuranti tutte le medesime professioni e più in generale tutto il personale ospedaliero. Inoltre Fsi-Usae ha chiesto di intervenire con uno specifico emendamento alla legge 502/517 per allargare alle suddette professioni l’autorizzazione all’esercizio della libera professione in deroga al vincolo di esclusività, così come oggi avviene per i medici.

A tale proposito Adamo Bonazzi, Segretario Generale Fsi-Usae, ha dichiarato: “è stato un incontro molto utile e produttivo, abbiamo proposto delle tematiche che riteniamo specifiche e concrete ed abbiamo trovato dei parlamentari disponibili, preparati ed autorevoli, la Senatrice Drago si è dimostrata interessata e sensibile al mondo della sanità e il Senatore Zaffini, forte del suo incarico in commissione permanente è un validissimo interlocutore per le parti sociali. Ad entrambi abbiamo chiesto di farsi promotori di un ordine del giorno che impegni il governo a chiudere subito il magro contratto, già scaduto, e rinnovare presto il Contratto della sanità 2022-2024 finanziandolo immediatamente con fondi sufficienti a garantire ai lavoratori della sanità stipendi di non meno di duemila euro netti mensili“.

Redazione NurseTimes

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