Infermieri

La prevenzione delle polmoniti associate a ventilazione meccanica invasiva: il ruolo dell’infermiere

Introduzione

Con l’acronimo VAP si identifica la polmonite associata a ventilazione meccanica (Ventilator-Associated Pneumonia), il cui esordio si manifesta dopo almeno 48 ore dall’inizio della Ventilazione Meccanica Assistita (VMA) nei pazienti ricoverati.

Nel meccanismo patogenetico della VAP, la presenza della “protesi” respiratoria (es. tubo endotracheale) rappresenta un importante fattore di rischio, in quanto favorisce micro inalazioni del contenuto oro-faringeo, riduzione delle difese delle vie aeree superiori, formazione di un bio-film con conseguente aumento della carica batterica.

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Ne consegue che la colonizzazione del tratto aero-digestivo e la contaminazione dei dispositivi del circuito collegati alla via aerea artificiale diventano l’humus perfetto per cui i microrganismi presenti nel cavo oro-faringeo possono giungere nel parenchima polmonare, superare le difese dell’organismo e causare la reazione infiammatoria locale con conseguente polmonite.

Nei pazienti sottoposti a ventilazione meccanica l’incidenza della VAP si attesta a circa il 22%. La mortalità attribuibile alla VAP è del 27%, percentuale che aumenta fino al 43% nel caso in cui l’agente che la causa risulti essere antibiotico resistente.

I microrganismi causanti VAP sono nel 56,5% dei casi Gram-negativi, in particolare Escherichia coli, Klebsiella spp, Heamophilus Influenzae. Nel 42% dei casi i patogeni sono cocchi Gram-positivi come ad esempio lo Staphylococcus aureus. 

Tabella 1: frequenza percentuale di patogeni responsabili della VAP

Gli interventi per la prevenzione della VAP devono iniziare appena prima dell’intubazione del paziente e continuare durante tutta la fase di gestione del paziente connesso al circuito per ventilazione meccanica assistita.

Il tubo endotracheale è la via di accesso per la possibile colonizzazione batterica del tratto respiratorio, di fatto i microrganismi possono diffondersi attraverso l’orofaringe, i seni nasali, le placche dentarie, le narici, il tratto gastrointestinale, circuiti ventilatori e il contatto paziente-paziente. Per una buona strategia preventiva è necessario conoscere i fattori di rischio per lo sviluppo di VAP.

Tabella 2: fattori di rischio per la VAP

Scopo della ricerca

Lo scopo di questa ricerca è quello di identificare e implementare misure infermieristiche attive ed efficaci per ridurre l’incidenza di questa complicanza nei pazienti sottoposti a ventilazione meccanica. 

La prevenzione della VAP è importante per migliorare la qualità della cura, la sicurezza del paziente e la sua prognosi, e ridurre i costi sanitari associati alla gestione della VAP. La ricerca sulla prevenzione delle VAP comprende studi sulla valutazione dei fattori di rischio, l’analisi dell’efficacia delle misure preventive, l’identificazione di nuove tecniche e soluzioni per la prevenzione della VAP, e l’indagine sulle barriere all’attuazione delle misure preventive da parte del personale sanitario.

È importante individuare quali siano i migliori protocolli da mettere in atto, valutare l’efficacia di un intervento formativo per migliorare l’adesione al protocollo per la prevenzione delle VAP, da parte del personale infermieristico.

Materiali e metodi

Per condurre una ricerca mirata della letteratura sono state consultate diverse banche dati dalle quali sono stati selezionati ed estrapolati 11 studi che rispondevano al quesito di ricerca in cui vengono adottati molteplici metodi di studio e di raccolta dati sui pazienti sottoposti a ventilazione meccanica come: check list, registri delle infezioni, database, registri telematici, studi descrittivi, questionari, studi osservazionali prospettici/retrospettivi, studio di controllo storico, audit clinici, studi di coorte multicentrici, ricerca descrittiva ed esplorativa, osservazione diretta.

Questi studi hanno permesso di valutare l’incidenza, la morbilità e la mortalità conseguenti alle polmoniti da ventilazione meccanica, di valutare l’efficacia di specifiche strategie di formazione degli operatori, prevenzione/trattamento della VAP, di identificare fattori di rischio.

Discussione e conclusioni

Dall’analisi  della letteratura corrente sono emersi diversi interventi di prevenzione della VAP, nei confronti di pazienti ventilati meccanicamente, di esclusiva competenza infermieristica: igiene del cavo orale, aspirazione sottoglottica intermittente, posizionamento del paziente con elevazione della testata del letto tra i 30 e i 45°, prevenzione dell’aspirazione di materiale gastrico, gestione del circuito respiratorio, gestione della cuffia del tubo endotracheale. 

Le misure di prevenzione per la VAP devono essere individuate e costantemente aggiornate e la compliance del personale infermieristico stimolata, fornendogli gli strumenti migliori per la loro implementazione. Tutto ciò può avvenire grazie a una ricerca continua, all’educazione costante di tutto il personale sanitario. In questo modo vengono garantiti l’aggiornamento e il miglioramento continuo della pratica assistenziale, permettendo la riduzione nel tempo dell’incidenza della polmonite associata a ventilazione meccanica.

Autori: Liberati Nikita, Angelini Gessica, Vainella Giulia

Fonte: Nurse Times

Redazione InfoNurse

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