Le ustioni nell’adulto e nel neonato: classificazione, trattamento, complicanze e prevenzione

Le ustioni sono lesioni della cute o di altri tessuti causate da un contatto termico, chimico, elettrico o da radiazioni.

Le ustioni vengono classificate in base alla profondità e alla percentuale della superficie corporea totale interessata. Le complicanze e le problematiche associate comprendono lo shock ipovolemico, il danno da inalazione, l’infezione, la cicatrice e le retrazioni. I pazienti con ustioni estese (> 20% della superficie corporea totale) richiedono una rianimazione con liquidi.

  • Causano dolore, vesciche, edema e perdita di cute
  • Quelle dovute al calore o alle sostanze chimiche generalmente interessano la pelle, tuttavia, a volte possono colpire i muscoli, il tessuto adiposo o le ossa
  • Le ustioni superficiali di piccole dimensioni possono spesso essere trattate a domicilio, mantenendo l’area pulita e utilizzando una crema antibiotica per ustioni
  • Le ustioni profonde gravi possono dar luogo ad altri problemi, quali shock, infezioni gravi e morte, e spesso richiedono innesti di cute

Le ustioni si suddividono in:

  1. Ustioni di primo grado
    Le ustioni di primo grado sono le meno gravi tra le quattro categorie. Colpiscono solo lo strato esterno della pelle, noto come epidermide. Si manifestano con arrossamento della pelle e possono causare dolore lieve o fastidio. Comunemente, non si formano bolle, ma la zona interessata può risultare sensibile al tatto. Queste ustioni guariscono generalmente in pochi giorni e raramente lasciano cicatrici permanenti.
  2. Ustioni di secondo grado
    Le ustioni di secondo grado possono essere suddivise in due sottocategorie: ustioni di secondo grado superficiali e ustioni di secondo grado profonde.
    • Ustioni di secondo grado superficiali: coinvolgono sia lo strato esterno (epidermide) che quello interno (derma) della pelle. La zona colpita presenta bolle piene di liquido e un aspetto rosso intenso. Le persone colpite possono sperimentare dolore significativo e la pelle potrebbe essere sensibile al tatto. Queste ustioni guariscono di solito entro alcune settimane e potrebbero lasciare delle cicatrici superficiali.
    • Ustioni di secondo grado profonde: coinvolgono lo strato esterno e interno della pelle in modo più esteso rispetto alle ustioni superficiali. Le bolle sono più grandi e possono rompersi facilmente. La pelle appare macchiata, bianca o con tonalità di rosso scuro. Poiché le terminazioni nervose possono essere danneggiate, il dolore può essere minore rispetto alle ustioni superficiali, ma il rischio di infezione è maggiore. Le ustioni di secondo grado profonde possono richiedere cure mediche specialistiche e spesso lasciano cicatrici permanenti.
  3. Ustioni di terzo grado
    Le ustioni di terzo grado coinvolgono tutti gli strati della pelle, danneggiando i tessuti sottostanti, come i muscoli, le ossa e i tendini. La pelle colpita può apparire bianca, nera o carbonizzata. A causa della distruzione delle terminazioni nervose, la zona interessata può essere insensibile al tatto. Poiché la pelle non può rigenerarsi da sola, le ustioni di terzo grado richiedono spesso interventi medici, come la chirurgia e innesti cutanei. Queste ustioni lasciano sempre cicatrici permanenti e possono richiedere un lungo periodo di riabilitazione.
  4. Ustioni di quarto grado
    Le ustioni di quarto grado sono le più gravi e coinvolgono tutti gli strati della pelle, compresi i tessuti sottostanti come i muscoli, le ossa e i tendini. Poiché le ustioni di quarto grado possono estendersi in profondità nel corpo, il danno può essere esteso e potenzialmente mortale. Le aree colpite possono apparire carbonizzate o distrutte. La persona potrebbe non avvertire dolore a causa dei danni alle terminazioni nervose. Queste ustioni richiedono cure mediche immediate e un intervento chirurgico urgente. Il trattamento può essere complesso e il recupero sarà lungo e impegnativo.

La percentuale di ustione sul corpo può essere calcolata utilizzando la regola della “Regola dei Nove” o la “Regola dei Trenta e Due”.

Entrambi i metodi forniscono stime approssimative della superficie corporea interessata da ustioni, che sono utilizzate per determinare il grado di gravità dell’ustione e guidare le decisioni di trattamento. Si noti che questi calcoli sono solo stime e dovrebbero essere confermati da personale sanitario esperto.

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Regola dei Nove

La Regola dei Nove è comunemente utilizzata per calcolare la percentuale di ustione nei pazienti adulti. Il corpo viene diviso in regioni anatomiche, ognuna rappresentante circa il 9% dell’area totale del corpo (a eccezione dei genitali, che rappresentano il restante 1%).

Ecco come è suddiviso il corpo secondo la Regola dei Nove:

  • Testa e collo: 9%
  • Parte anteriore del torace: 9%
  • Parte posteriore del torace: 9%
  • Parte anteriore del braccio destro e sinistro: 9% (18% totali per entrambi)
  • Parte posteriore del braccio destro e sinistro: 9% (18% totali per entrambi)
  • Parte anteriore dell’addome: 9%
  • Parte posteriore dell’addome: 9%
  • Parte anteriore della gamba destra e sinistra: 9% (18% totali per entrambi)
  • Parte posteriore della gamba destra e sinistra: 9% (18% totali per entrambi)
  • Area dei genitali: 1%

Per calcolare la percentuale di ustione, si sommano le regioni colpite.

Regola dei Trenta e Due

La Regola dei Trenta e Due è utilizzata per calcolare la percentuale di ustione nei bambini, poiché la loro proporzione di superficie corporea varia rispetto agli adulti. In questo metodo, il corpo viene suddiviso in regioni con percentuali diverse assegnate a ciascuna zona.

Anche qui, i genitali rappresentano il 1% del corpo, mentre le altre regioni sono assegnate come segue:

  • Testa e collo: 18%
  • Parte anteriore del torace: 9%
  • Parte posteriore del torace: 9%
  • Parte anteriore del braccio destro e sinistro: 4,5% (9% totali per entrambi)
  • Parte posteriore del braccio destro e sinistro: 4,5% (9% totali per entrambi)
  • Parte anteriore dell’addome: 9%
  • Parte posteriore dell’addome: 9%
  • Parte anteriore della gamba destra e sinistra: 7% (14% totali per entrambi)
  • Parte posteriore della gamba destra e sinistra: 7% (14% totali per entrambi)

Per calcolare la percentuale di ustione, si sommano le regioni colpite.

Si sottolinea ancora una volta che questi calcoli forniscono solo stime approssimative.

Neonato

Nel neonato, la percentuale di ustione viene calcolata in modo diverso rispetto agli adulti e ai bambini più grandi. Poiché la superficie corporea dei neonati è significativamente diversa rispetto a quella degli adulti, viene utilizzata una scala specifica nota come “Regola di Lund-Browder” per calcolare la percentuale di ustione.

La Regola di Lund-Browder considera l’evoluzione delle proporzioni corporee dei neonati man mano che crescono. Questo metodo suddivide il corpo in varie regioni anatomiche, ognuna con una percentuale di superficie corporea associata, che cambia con l’età, ad esempio 0-1 anno, 1-5 anni, ecc.

Poiché il calcolo della Regola di Lund-Browder può essere complesso, è essenziale che sia eseguito da personale medico esperto o specializzato.

Trattamento negli adulti

Il trattamento negli adulti dipende dalla gravità e dall’estensione dell’ustione. Ecco alcuni approcci comuni per il trattamento delle ustioni negli adulti:

  1. Raffreddamento dell’ustione: Per quelle di primo grado o superficiali, raffreddare delicatamente l’area con acqua fresca per alcuni minuti può aiutare a ridurre il dolore e il rossore. Evitare l’uso di ghiaccio o di acqua molto fredda per evitare ulteriori danni alla pelle.
  2. Pulizia dell’ustione: Mantenere l’area pulita è fondamentale per prevenire infezioni. Lavare l’ustione delicatamente con acqua e sapone e applicare una medicazione sterile.
  3. Applicazione di creme e unguenti: A seconda della gravità dell’ustione, possono essere applicati creme o unguenti antibiotici o antinfiammatori per prevenire infezioni e favorire la guarigione.
  4. Gestione del dolore: Se l’ustione causa dolore significativo, possono essere somministrati farmaci per il dolore come ibuprofene o paracetamolo, sotto la supervisione medica.
  5. Trattamento chirurgico: Per le ustioni di terzo grado o gravi, potrebbe essere necessario un trattamento chirurgico. Questo potrebbe includere la rimozione della pelle danneggiata, la riparazione delle aree interessate e la copertura con innesti cutanei o altre tecniche specialistiche.
  6. Supporto nutrizionale: Le ustioni gravi possono richiedere un aumento dell’apporto nutrizionale per favorire la guarigione e il recupero del paziente. Il supporto nutrizionale adeguato può essere fornito dai professionisti sanitari.
  7. Prevenzione delle cicatrici: Alcune ustioni possono lasciare cicatrici permanenti. Il trattamento con creme o gel specifici può aiutare a ridurre l’aspetto delle cicatrici.

Il termine innesto di cute è sinonimo di trapianto di cute. Gli innesti cutanei possono venire eseguiti con:

  • Un lembo di cute del paziente prelevato da un’area non ustionata
  • Pelle prelevata da un cadavere
  • Pelle di origine animale
  • Cute artificiale

Solo gli innesti di cute propria sono permanenti. Col tempo, l’organismo rigetta la cute proveniente da cadavere, la pelle di animali o la cute artificiale. Tali innesti vengono usati come trattamento temporaneo fino a quando non sia possibile eseguire un innesto con cute propria. Qualora la superficie corporea interessata dall’ustione sia estesa, potrebbe essere necessario eseguire diversi innesti cutanei.

È fondamentale cercare assistenza medica immediata per le ustioni gravi o estese negli adulti. La gestione tempestiva e adeguata delle ustioni è essenziale per promuovere una pronta guarigione e prevenire complicazioni.

Trattamento delle ustioni nei neonati

Il trattamento dipende dalla gravità e dall’estensione dell’ustione. In generale, il trattamento mira a promuovere la guarigione della pelle, prevenire le infezioni e alleviare il dolore. Ecco alcuni approcci comuni per il trattamento delle ustioni nei neonati:

  1. Raffreddamento dell’ustione: Se l’ustione è di primo grado o superficiale, può essere utile raffreddare delicatamente l’area con acqua fresca, ma non fredda, per alcuni minuti. Questo può aiutare a ridurre il dolore e il rossore. Evitare l’uso di ghiaccio o di acqua molto fredda, poiché potrebbero danneggiare ulteriormente la pelle delicata del neonato.
  2. Medicazioni: In alcuni casi, possono essere applicate medicazioni appropriate sulla zona ustionata per proteggere la pelle e favorire la guarigione. Il personale medico specializzato valuterà la gravità dell’ustione e prescriverà le medicazioni più appropriate.
  3. Farmaci per il dolore: Se il neonato sperimenta dolore a causa dell’ustione, possono essere somministrati farmaci per il dolore sicuri e appropriati, come il paracetamolo, sotto la supervisione medica.
  4. Prevenzione delle infezioni: Le ustioni possono aumentare il rischio di infezioni, quindi è essenziale mantenere l’area pulita e sterile. Il personale medico può raccomandare l’uso di creme o unguenti antibiotici o antinfiammatori per prevenire infezioni e favorire la guarigione.
  5. Cura delle flittene: Se l’ustione ha causato le flittene, è importante evitare di romperle. Lasciare che si rompano spontaneamente può aumentare il rischio di infezioni. Il personale medico valuterà l’opportunità di svuotare le bolle in modo sicuro e sterile, se necessario.
  6. Supporto nutrizionale: Le ustioni gravi possono richiedere un maggiore supporto nutrizionale per favorire la guarigione e il recupero del neonato. Il personale medico valuterà le esigenze nutrizionali specifiche del bambino e fornirà il supporto adeguato.

Tipologie di medicazione avanzata

Nelle ustioni gravi, le medicazioni avanzate svolgono un ruolo cruciale nel favorire la guarigione, proteggere la zona interessata e prevenire complicazioni. Ci sono diverse tipologie di medicazioni avanzate utilizzate nel trattamento delle ustioni, tra cui:

  1. Membrane amniotiche: Membrane amniotiche sterilizzate possono essere applicate sulla superficie dell’ustione per favorire la guarigione e ridurre l’infiammazione. Queste membrane contengono fattori di crescita e sostanze biologicamente attive che possono aiutare a rigenerare i tessuti.
  2. Idrogel e idrocolloidi: Gli idrogel e gli idrocolloidi sono tipi di medicazioni che forniscono un ambiente umido per la zona ustionata, facilitando la guarigione e riducendo il dolore. Questi materiali sono particolarmente utili per le ustioni superficiali e quelle che producono secrezioni.
  3. Spugne di collagene: Le spugne di collagene sono realizzate con materiale naturale di collagene e possono essere utilizzate per favorire la formazione di nuovi tessuti nella zona dell’ustione.
  4. Membrane polimeriche: Queste membrane possono essere applicate sulla superficie dell’ustione per proteggere la zona e mantenere un ambiente umido che favorisca la guarigione.
  5. Innesti cutanei: Nei casi di ustioni gravi o di terzo grado, possono essere necessari innesti cutanei. Questa procedura coinvolge il prelievo di una piccola quantità di pelle sana dal paziente o da un donatore e il trapianto sulla zona ustionata. Gli innesti cutanei aiutano a coprire e rigenerare la pelle danneggiata.
  6. Trapianti di pelle coltivata: In alcuni casi, possono essere utilizzati trapianti di pelle coltivata in laboratorio. Questa tecnica coinvolge la coltivazione di cellule della pelle in un ambiente controllato e il successivo trapianto sulla zona ustionata.
  7. Terapia con cellule staminali: Alcune ricerche stanno esplorando l’uso di terapie con cellule staminali per stimolare la guarigione delle ustioni e ridurre le cicatrici.

Ogni tipo di medicazione avanzata viene scelto in base alla gravità dell’ustione, alla sua localizzazione e alle esigenze specifiche del paziente.

Complicanze

Le ustioni possono causare complicanze sia sistemiche che locali. I fattori principali che contribuiscono a complicanze sistemiche sono la rottura dell’integrità della cute e la perdita di liquidi. Complicanze locali comprendono escare, retrazioni e cicatrici.

Ustione sistemica

Maggiore è la percentuale di superficie corporea totale coinvolta, più elevato è il rischio di sviluppare complicanze sistemiche. Fattori di rischio per gravi complicanze sistemiche e mortalità comprendono le seguenti:

  • Ustioni parziali e a tutto spessore di ≥ 40% della superficie corporea totale
  • Età > 60 anni o < 2 anni
  • Presenza concomitante di trauma maggiore o inalazione di fumo

Le complicanze sistemiche più frequenti sono l’ipovolemia e l’infezione.

L’ipovolemia, causando ipoperfusione del tessuto ustionato e talvolta shock, può derivare dalla perdita di liquidi causata da ustioni profonde o che coinvolgono ampie aree della superficie corporea; inoltre si sviluppa edema generalizzato, causato dalla fuga di volume intravascolare nell’interstizio e nelle cellule. Inoltre, le perdite di liquidi insensibili possono essere significative. L’ipoperfusione dei tessuti ustionati può originare da un danno diretto ai vasi sanguigni o dalla vasocostrizione secondaria all’ipovolemia.

L’infezione, anche nelle piccole ustioni, è una causa frequente di sepsi e mortalità, così come di complicanze locali. Le difese compromesse dell’ospite e i tessuti devitalizzati facilitano l’invasione e la crescita batterica.

Gli agenti patogeni più comuni sono gli streptococchi e gli stafilococchi, nel corso dei primi giorni e i batteri Gram-negativi dopo 5-7 giorni; in ogni caso, è quasi sempre presente una flora batterica mista.

Le alterazioni metaboliche possono comprendere l’ipoalbuminemia, che è in parte dovuta all’emodiluizione (secondaria all’uso di liquidi di rimpiazzo) e in parte alla perdita di proteine nello spazio extravascolare attraverso i capillari danneggiati. Si possono sviluppare deficit elettrolitici da diluizione; essi comprendono ipomagnesiemia, ipofosfatemia e ipokaliemia. L’acidosi metabolica può conseguire allo shock. La rabdomiolisi o l’emolisi possono derivare dalle ustioni termiche o elettriche profonde del muscolo o dall’ischemia muscolare dovuta all’effetto costrittivo delle escare. La rabdomiolisi, causando mioglobinuria o l’emolisi e quindi emoglobinuria, può condurre alla necrosi tubulare acuta e al danno renale acuto.

L’ipotermia può derivare dai grandi volumi di liquidi freddi somministrati per EV e dalla vasta esposizione della superficie corporea all’ambiente freddo della stanza d’emergenza, soprattutto nei pazienti con ustioni estese. L’ileo paralitico è frequente dopo ustioni estese.

Complicanze delle ustioni locali

L’escara è rigida, è un tessuto necrotico causato da ustioni profonde. Un’escara circonferenziale, che circonda completamente un arto (o, talvolta, il collo o il tronco), è potenzialmente costrittiva. Un’escara costrittiva limita l’espansione dei tessuti in risposta all’edema; invece, aumenta la pressione dei tessuti, causando alla fine ischemia locale. L’ischemia minaccia la vitalità degli arti e delle dita distali all’escara, e un’escara intorno al collo o al torace può compromettere la ventilazione.

Le cicatrici e le retrazioni derivano dalla guarigione di ustioni profonde. A seconda della dimensione della cicatrice, deformità in retrazione possono apparire in corrispondenza delle articolazioni. Se l’ustione è localizzata vicino ad articolazioni (in particolare nelle mani), nei piedi o nel perineo, la funzione può essere gravemente compromessa. L’infezione può aumentare gli esiti cicatriziali. In alcuni individui si formano cheloidi, in particolare nei soggetti di pelle più scura.

Prevenzione

La prevenzione delle ustioni è fondamentale per ridurre il rischio di lesioni e proteggere la salute e la sicurezza delle persone.

Possono colpire persone di tutte le età, ma l’incidenza e il tipo di ustioni possono variare tra adulti e bambini. In generale, i bambini hanno una maggiore probabilità di subire ustioni rispetto agli adulti, poiché possono essere più curiosi e meno consapevoli dei pericoli associati a oggetti caldi o sostanze infiammabili.

I bambini piccoli sono particolarmente vulnerabili alle ustioni in cucina, durante il bagnetto o l’uso dell’acqua calda, a causa della loro incapacità di percepire completamente il rischio e la pericolosità di certe situazioni.

Gli adulti, d’altra parte, possono essere più soggetti a ustioni sul posto di lavoro o durante attività che coinvolgono l’uso di sostanze chimiche o fonti di calore elevate.

Tuttavia, è importante sottolineare che le ustioni possono colpire chiunque, indipendentemente dall’età, e la prevenzione e l’adozione di comportamenti sicuri sono fondamentali per ridurre il rischio di lesioni.

Ecco alcune misure preventive che possono essere adottate per ridurre il rischio di ustioni:

  1. Sicurezza in cucina: Prestare attenzione quando si maneggiano oggetti caldi, pentole e padelle. Assicurarsi che i manici delle pentole siano rivolti verso l’interno della stufa, lontano dalla portata dei bambini. Evitare di lasciare pentole calde incustodite sulla stufa.
  2. Uso sicuro di apparecchi elettrici: Assicurarsi di utilizzare gli apparecchi elettrici in modo sicuro e seguendo le istruzioni del produttore. Evitare di sovraccaricare le prese e di lasciare apparecchi elettrici incustoditi mentre sono in funzione.
  3. Cautele con sostanze infiammabili: Mantenere sostanze infiammabili, come benzina, alcool e solventi, lontane da fonti di calore o fiamme aperte. Conservarle in contenitori sicuri e ben chiusi.
  4. Protezione per bambini: Proteggere i bambini dalle possibili fonti di ustione. Utilizzare coperture di sicurezza per prevenire l’accesso ai fornelli, alle stufe e alle prese elettriche. Mantenere liquidi caldi fuori dalla portata dei bambini.
  5. Attenzione con candele e fiamme: Tenere le candele lontane da oggetti infiammabili e dalla portata dei bambini e degli animali domestici. Assicurarsi di spegnere le candele prima di andare a dormire o lasciare la stanza.
  6. Protezione solare: Utilizzare creme solari con un adeguato fattore di protezione contro i raggi ultravioletti per proteggere la pelle dai danni del sole.
  7. Prevenzione degli incidenti domestici: Mantenere gli elettrodomestici, come ferri da stiro, asciugacapelli e ferri da stiro, lontani da superfici infiammabili e assicurarsi di spegnerli correttamente dopo l’uso.
  8. Attenzione con l’acqua calda: Regolare la temperatura dell’acqua calda nella doccia o nel bagno per evitare scottature. Prestare attenzione quando si utilizzano vasche o docce con bambini piccoli.
  9. Sicurezza nei luoghi di lavoro: Rispettare le norme di sicurezza sul lavoro, indossare abbigliamento protettivo e seguire le procedure di sicurezza per evitare ustioni sul posto di lavoro.
  10. Formazione sul pronto soccorso: Conoscere le basi del primo soccorso per trattare correttamente le ustioni e le scottature in caso di emergenza.

In generale, la prevenzione delle ustioni si basa sulla consapevolezza e sulla prudenza nel trattare con oggetti e situazioni a rischio di causare lesioni. Essere attenti e prendere le precauzioni necessarie può contribuire a prevenire molti incidenti di ustioni e mantenere un ambiente sicuro per sé stessi e gli altri.

Redazione InfoNurse

Fonte: www.msdmanuals.com, NurseTimes

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