Lettera aperta del Presidente della rappresentanza sindacale unitaria della Asl Taranto

Con l’approssimarsi del prossimo appuntamento elettorale per il rinnovo di Camera e Senato, sento il bisogno di interrogare tutti i candidati sulla loro idea di Sanità Pubblica che non può prescindere dall’essere un progetto sociale trasversale universalistico.

Occorre un intervento riformatore per potenziare i Servizi Sanitari Territoriali ed in particolare il riordino delle Cure Primarie, con al centro le Casedi Comunità quale luogo di partecipazione diretta dei cittadini/persone di quel territorio e all’interno delle quali venga portato avanti il lavoro in equipe multidisciplinari e in rete con territorio e ospedale, riconoscendo nel Distretto Sociale e Sanitario la cornice istituzionale-organizzativa vincolante e rigorosamente pubblica. 

Ritengo che questa sia una priorità programmatica dei candidati al Parlamento: il recente provvedimento del Governo – DM 77/2022 -che costituisce adempimento agli impegni assunti per accedere ai fondi del PNRR- doveva avere questi scopi, altrimenti sarà l’ennesima occasione persa.

Altre problematiche sono la sempre progressiva riduzione di personale e le condizioni di lavoro, aspetti intrinsecamente legati tra di loro.

Come Presidente della Rappresentanza Sindacale Unitaria della ASL Taranto chiedo ai candidati: Cosa avete intenzione di fare contro la preoccupante diminuzione del numero di infermieri a disposizione all’interno della sanità italiana? Le stime vanno dalle 63.000 unitàsecondo la Federazione degli Ordini delle Professioni Infermieristiche alle più di 100.000avanzate dall’Università Bocconi, mentre Agenas(Agenzia Nazionale Servizi Sanitari) si attesta su una media di 80.000.

Piu in generale la carenza interessa tutti i profili sanitari ostetriche, alle professioni tecniche etc..

La mancanza di medici negli ospedali impone alla politica di operare delle scelte riformatrici sulla formazione universitaria e l’abolizione del numero chiuso cosi come, la riorganizzazione delle scuole di specializzazione va fatta.

La carenza di personale Amministrativo poi è ormai atavica per la mancanza di concorsi pubblici o la continua migrazione di personale dal pubblico al privato perchè non sufficientemente valorizzato con carichi di lavoro sempre più ingenti e non proporzionato alle retribuzioni percepite.

La politica deve fornire oggi delle risposte al mondo della Sanità e a tutti gli operatori della salute che hanno affrontato la Pandemia: come intende valorizzare le Professioni sanitarie? Come intende risolvere la grave carenza di personale nelle Aziende sanitarie?

I lavoratori e la RSU ASL Taranto è in attesa dirisposte e programmi.

Redazione InfoNurse

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