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Nursing Up, De Palma plaude alla campagna di sensibilizzazione della Regione Friuli contro la violenza a danno degli operatori sanitari.

«La storia di Angela è la nostra storia. Le violenze che subiscono ogni giorno gli infermieri sono le violenze che subiamo noi tutti, operatori sanitari e cittadini». 

ROMA 19 DIC 2020 – «La storia di Angela Cioffi è la nostra storia. Le violenze che ha subito sono le nostre violenze. E ciò è che accaduto a lei e accade ogni giorno a tanti altri infermieri e operatori sanitari, deve essere ricordato come qualcosa di aberrante; qualcosa di cui ci sentiamo vittime, tutti noi. 

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Appoggiamo in pieno la campagna di sensibilizzazione contro la violenza a danno degli operatori sanitari promossa dal vicegovernatore con delega alla salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi; e finalmente, possiamo dirlo a gran voce, registriamo un impegno concreto da parte di una nostra Regione per porre all’attenzione dei cittadini quella che è una vera e propria piaga della nostra sanità. Perchè da anni, come sindacato, ci battiamo per arginare un fenomeno scabroso, che lede l’immagine del nostro sistema sanitario e soprattutto continua a mettere a rischio l’incolumità di coloro che combattono ogni giorno per la salute degli italiani, come non mai in questo frangente».

Così Antonio De Palma, Presidente del Nursing Up, plaude all’iniziativa della Regione Friuli Venezia Giulia e al coraggio di Angela Cioffi, coordinatrice infermieristica all’ospedale di San Vito al Tagliamento che, è davvero il caso di dirlo; più che mai in questa occasione, ci ha messo la faccia, raccontando le esperienze inenarrabili di cui è stata vittima e di cui sono state vittime tanti suoi colleghi in questi anni, soprattutto donne. 

«Vogliamo urlarlo con tutto il fiato che abbiamo in gola: la legge che ha soltanto puntato a inasprire le pene contro chi commette violenze ai danni degli operatori sanitari si è rivelata un totale fallimento. Non è non sarà mai un deterrente per arginare sul nascere episodi così scabrosi. Occorrono, e non smetteremo mai di dirlo, strategie mirate, che possano arginare sul nascere i fenomeni violenti, ci vogliono strutture e persone “a ciò dedicate”, in ogni azienda sanitaria. 

Come sindacato, lo ricordiamo – dice De Palma –abbiamo promosso nel 2019 una indagine in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità; evidenziando che una altissima percentuale di infermieri italiani ha subito violenze nella sua vita lavorativa. 

Su tremila casi di violenze che si consumano negli ospedali, meno della metà vengono denunciati. 

Il Referente del Nursing Up per la stampa, Alfredo Iannaccone

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Redazione InfoNurse

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