On. Mammì e Zolezzi (M5S): il lockdown non fermerà le nascite

Al via l’intergruppo parlamentare sulla Pma

Il seme è stato gettato: nato l‘Intergruppo sulla Procreazione Medicalmente Assistita, grazie al desiderio di collaborazione proattiva di alcuni parlamentari della camera dei Deputati.


Questo importante momento di lavoro nasce dalla volontà di portare all’attenzione del Parlamento i temi della Procreazione Medicalmente Assistita, per dare vita a un confronto e un dibattito aperto, senza divisioni e pregiudizi, rivolto a tutti gli orientamenti e visioni politiche. 


Fautori di questa iniziativa sono l’On. Stefania Mammì e l’On. Alberto Zolezzi (M5S): “La sospensione delle prestazioni di PMA, nel primo lockdown, ha comportato un calo di circa 4500 nascite, aggravando così il  già persistente declino demografico in Italia – dichiarano – E’ quindi necessario mettere in campo delle iniziative volte a contrastare il calo del tasso di natalità, cominciando col facilitare l’accessibilità alle  tecniche appropriate di PMA  da parte delle coppie con problemi di infertilità o sterilità”.


L’Intergruppo desidera essere trasversale.  Il 23 aprile è stato il primo momento di confronto durante il quale sono stati trattati diversi aspetti legati alla natalità, all’infertilità ed al percorso sanitario che deve essere garantito alle coppie che desiderano avere figli al fine di eliminare le difficoltà di accesso ai trattamenti. l’emergenza sanitaria da Covid-19, impone nuovi interventi legislativi, a distanza di quasi 20 anni dall’approvazione della Legge 40 del 2004, le cui carenze e criticità devono essere finalmente superate, come evidenziato in più occasioni dalla Corte Costituzionale, laddove ha richiamato il ruolo fondamentale del Parlamento in questo settore, di cruciale importanza  per la tutela della salute dei cittadini. 


“Per questo è importante avviare un confronto in sinergico, senza divisioni, tra i diversi gruppi politici della Camera, volto a  sviluppare delle proposte concrete a tutela della salute e dei diritti fondamentali dei cittadini anche attraverso la modifica della normativa sulla PMA, per renderla più aderente alla coscienza sociale e all’evoluzione della stessa scienza medica. Auspichiamo una partecipazione più ampia e trasversale tra tutti i gruppi politici sin dal prossimo incontro, dove inizieremo ad audire i professionisti della PMA”, concludono gli Onorevoli pentastellati.

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Redazione InfoNurse

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