Opi Trento, Posizione di contrarietà all’attribuzione di competenze proprie dell’infermiere ad altre figure

Egregio Presidente dott. Maurizio Fugatti, Gentile Assessora Stefania Segnana, con la presente l’Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia di Trento esprime con fermezza la propria contrarietà alla possibilità di utilizzare gli Operatori Socio Sanitari (OSS) in sostituzione degli infermieri come previsto dalla delibera della Regione Veneto n. 305 del 16/03/2021. 

L’assistenza infermieristica è necessaria ed insostituibile con un fabbisogno in costante aumento, considerati i bisogni di salute sempre più complessi e ad alta valenza sanitaria, in particolare degli anziani e delle persone fragili ospiti in Strutture Residenziali e Semiresidenziali. Il  diritto di assistenza sanitaria per tutte le persone ospiti di RSA deve garantire i principi di sicurezza e qualità. Pertanto, è indispensabile che la risposta ai bisogni di salute e di assistenza dei cittadini  preveda standard quantitativi e qualitativi adeguati di professionisti ed operatori sanitari a garanzia  della tutela della salute quale fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività come  sancito dall’articolo 32 della Costituzione.  

Senza nulla togliere al supporto prezioso e indispensabile che gli OSS hanno dato e stanno dando nell’assistenza dei pazienti, non è ammissibile, nemmeno per brevi periodi di tempo, nell’emergenza della pandemia e con una formazione complementare, attribuire ad altre figure  professionali competenze proprie dell’infermiere, ponendo a serio rischio sia la persona assistita che  gli stessi operatori e configurando anche profili di dubbia legittimità e responsabilità professionale. 

Tutto ciò premesso, lo scrivente Ordine respinge totalmente, sia nella forma che nei contenuti, la sopracitata delibera della Regione Veneto e diffida dall’intraprendere iniziative e atti  che, per sopperire alle carenze delle dotazioni infermieristiche nelle strutture sanitarie per anziani,  mettano a rischio la salute dei cittadini e denigrino la professionalità degli infermieri

L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Trento, anche recentemente, ha più volte  evidenziato formalmente all’Assessorato alla salute, congiuntamente a proposte concrete, che le  dotazioni infermieristiche nelle RSA sono gravemente sottodimensionate, così come l’elevato  turnover di infermieri (molti infermieri in occasione di un concorso in APSS lasciano le RSA) e la  costante difficoltà di reclutamento degli stessi per l’evidente necessità di investire sull’attrattività  dell’assistenza all’anziano anche in questi contesti di cura. 

A conclusione di quanto fin qui esposto, si rinnova pertanto l’invito ad attivare con lo  scrivente Ordine, nella sua qualità di Ente Sussidiario dello Stato, e con gli altri attori coinvolti, un  tavolo di confronto finalizzato ad un’analisi partecipata per delineare strategie condivise a tutela  della salute dei cittadini, della sicurezza dei professionisti sanitari e per la valorizzazione concreta  della qualificazione universitaria e delle competenze degli infermieri. ”

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