OSS

“Regione Liguria nega mobilità agli oss”: l’affondo di Alice Salvatore

La capogruppo de Il Buonsenso va all’attacco: “Concessa a tutti tranne ache agli operatori socio-sanitari liguri”.

“La Regione sta negando agli oss liguri la possibilità di mobilità e di internalizzazione: lo ha negato agli oss di Chiavari e lo ha negato agli oss della Asl5 Spezzino, nonostante a questi ultimi avesse promesso di costituire una società in house”. Così la presidente di Il Buonsenso, Alice Salvatore (foto), di recente uscita dal Movimento 5 Stelle.

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“La Regione – prosegue – in questi mesi ha concesso la mobilità a tutti tranne che agli oss liguri. Operatori arrivati da fuori regione stanno ricevendo opportunità negate da anni ai bravissimi operatori sociosanitari liguri, che con tanta abnegazione e passione si dedicano al loro rischioso lavoro, nonostante tutte le avversità, anche contrattuali, che affrontano ogni giorno. La Regione, senza alcuna vergogna, dà alla Coopservice un’ulteriore proroga dell’appalto fino al 31 dicembre. Alla fine di questa proroga che ne sarà dei lavoratori?”.

E ancora: “La pandemia di coronavirus, con i tanti deceduti della nostra regione, che continuano ancora oggi, non ha insegnato nulla alla maggioranza. Non è forse chiaro che serve più personale? Perché la Regione ha chiamato operatori e medici da ogni parte d’Italia? E perché non considera quelli che sono già qui? Non solo, gli oss impiegati nella ditta Coopservice e sottoposti a test sierologico per la ricerca di IGg e IGm hanno dovuto sostenere personalmente il costo di 45 euro sui 90 totali per singolo test. Bisogna garantire i tamponi a tutti i dipendenti della Coopservice gratuitamente”.

Infine: “Bisogna procedere alla verifica immediata della possibilità di assunzione diretta degli oss da parte di Asl 5 Spezzino e convocare ora, subito, un tavolo di confronto che decida, non che si metta a discutere per mesi, lasciando i lavoratori e le loro famiglie in bilico sul loro futuro. Inoltre verifichiamo la legittimità dei soldi pagati dai dipendenti della Coopservice. Queste grandi persone, che si sono scarificate senza paura per la nostra salute, devono avere una risposta nei fatti, oggi. Basta con le attese sulla loro pelle”.

Redazione InfoNurse

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