Vaccini, Fials: Non si speculi sul diritto universale alle cure, operatori sanitari mobilitati per campagna Right2Cure contro le diseguaglianze
Roma, 28 mag. – “Appoggiamo e sosteniamo la campagna europea ‘Right2Cure #NoprofitOnPandemic’ per la sospensione temporanea dei brevetti sui vaccini e farmaci anti Covid-19 affinché nessuno rimanga escluso dall’accesso alle cure, né dalla possibilità di immunizzarsi per ragioni che esulano dal patto sociale per il diritto universale alla salute. Gli operatori sanitari rigettano che prevalga la logica del profitto quando si parla di assistenza sanitaria. Sono diritti fondamentali da garantire a tutti, a prescindere dal paese di appartenenza: per questo è sacrosanto che si metta mano alle regole commerciali che sovrintendono alla produzioni delle dosi”. È quanto dichiara il segretario generale della Fials Giuseppe Carbone, alla vigilia della giornata di mobilitazione europea per la sospensione dei brevetti.
“Solo salvaguardando il diritto alla salute e di accesso universale alle cure – prosegue Carbone – potremo veramente vedere la luce in fondo al tunnel e archiviare in modo definitivo la pandemia”. “Per questo il sindacato fa proprio il messaggio che già decine di migliaia di cittadini europei hanno sottoscritto – conclude il segretario generale della Fials – si tratta di un movimento di civiltà contro le disuguaglianze che dividono il mondo in ricchi e poveri, decretando chi vive e chi muore per logiche meramente economicistiche”.
La Fials sarà presente in tutte le piazze in cui si svolgeranno le manifestazioni di domani. In vista dell’imminente riunione dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (7-8 giugno), è importante far sentire l’appoggio senza riserve alle trattative per la moratoria dei brevetti, firmando l’Iniziativa dei Cittadini Europei ‘Tutti hanno diritto alla protezione da Covid: Nessun Profitto sulla pandemia’. Una volta che la raccolta raggiungerà un milione di firme, la Commissione Europea sarà obbligata a prendere un’iniziativa in materia.
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