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Covid. Grazie al vaccino 31.700 morti in meno rispetto al 2020. L’analisi dei dati

Nei tre mesi precedenti abbiamo avuto 31.700 morti in meno rispetto al 2020

I vaccini stanno salvando centinaia di migliaia di vite (se non milioni di vite) nel mondo. Anche in Italia sono state salvatemigliaia di vite grazie ai vaccini. Per capire l’enorme impattoche stanno avendo i vaccini, bisogna osservare i numeri e in questo caso faremo un raffronto tra il periodo Ottobre-Dicembre2020 (senza vaccini) e il periodo Ottobre-Dicembre 2021 (1).

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Ottobre-Dicembre 2020

  • Nessun vaccinato;
  • Morti: 38.265;
  • Positivi:1.790.000;
  • 1 regione in zona rossa, 7 regioni in zona arancione e le restanti in zona gialla (2).

Ottobre-Dicembre 2021

  • L’89% della popolazione over 12 ha ricevuto 2 dosi di vaccinoe 19 milioni di persone hanno ricevuto il richiamo (3);
  • Morti: 6.481;
  • Positivi: 1.450.000;
  • 9 Regioni in zona gialla e le altre in zona bianca.

Nel periodo Ottobre-Dicembre 2021 ci sono stati 31.700 decessiin meno, una riduzione dell’83%, rispetto al 2020. 

Inoltre, nel medesimo periodo, non una regione è stata dichiarata zona rossao zona arancione!! E’ evidente come i vaccini stiano facendo la differenza, in Italia e nel mondo. Un differenza che salva migliaia, se non milioni di vite. 

Questo lo possiamo vedere chiaramente con il grafico dell’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità (4). Il grafico mostra a destra la situazione del 2020 con un aumento spropositato di decessi e a sinistra i (relativi) pochi decessi del 2021. La differenza è ovvia.

Tuttavia, non è possibile stabilire con questi dati (e con le miecompetenze di studente di medicina) il numero preciso di vitesalvate, ma questi numeri dimostrano un oggettivomiglioramento, sia in termini di decessi che in termini di restrizioni! 

NOVAX E LA NEGAZIONE DELLA VERITA’ DEI FATTI

Che i vaccini fossero utili, lo sapevamo da decenni di studiscientifici e di cultura medica. Che i vaccini avessero effettoanche contro il covid (non tutte le varianti) ce lo aspettavamo. Ad ogni modo, proprio mentre stiamo osservando sotto i nostriocchi questo importante punto di svolta della lotta allapandemia, c’è chi si ostina a sostenere, ciecamente, che i vaccininon siano serviti a niente. Nulla di più falso.

C’è chi dice che: “Ehhhh, ma i vaccinati comunque si infettano!!”.

Vero, peccato che stiano sorvolando su un piccolissimo particolare: un vaccinato ha molte meno probabilitàdi essere ricoverato o di morire rispetto ad un non vaccinato. Un dettaglio piccolissimo.

Quanto scritto non è un’opinione personale, ma è stato dimostrato, per l’ennesima volta, dai numeri e dagli studi.

Infatti, un report dell’ISS (4) riporta che: 

“Rimane elevata l’efficacia vaccinale nel prevenire casi di malattia severa, in quanto l’efficacia del vaccino nei vaccinati con ciclo completo da meno di 90 giorni e tra i 91 e 120 giorni è pari rispettivamente al 95,7% e 92,6%, mentre cala all’88% nei vaccinati che hanno completato il ciclo vaccinale da oltre 120 giorni.

Analizzando il tasso di decesso (nella fascia 80+), nei non vaccinati (218,9 per 100.000) è circa dieci volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo entro i 120 giorni (21,6 per 100.000) e 64 volte più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster (3,4 per 100.000)”

I numeri dicono che nei non vaccinati (over 80enni) la mortalitàè di 64 volte più alta rispetto ai vaccinati (over 80enni con 3a dose). Ciò non significa che i vaccini azzerano i decessi, ma chei vaccini riducono di molto i decessi, salavando migliaia di vite in Italia e milioni di vite nel mondo.

I vaccini salvano le vite. Chi nega questo non è un novax, chi nega questo è un ciarlatano.

AUMENTO DEI CONTAGI

Nelle ultime due settimane stiamo assistendo ad un aumentoesponenziale dei contagi, con 144mila nuovi positivi in un solo giorno (31 Dicembre 2021). Un picco senza eguali da inizio pandemia! Aumento, in parte spiegabile con l’assenza di misurerestrittive, come l’anno precedente (zona arancione o zona rossa/lockdown). 

Anche se è vero che con i vaccini meno persone muoiono o vengono ospedalizzate, con un aumentoesponenziale dei positivi avremo un aumento esponenziale deiricoveri e dei decessi.

Da qui la necessità di nuove restrizione (9 regioni in zona gialla) e la conversione di alcuni reparti/ospedali in reparti/ospedali anti-covid. 

Quindi, oltre i vaccini, sonoancora necessarie le tre “vecchie” armi contro il covid: mascherina, distanziamento e lavaggio delle mani. 

CURE CONTRO IL COVID

A proposito di armi contro il covid, sono stati approvati dall’AIFA (6) due farmaci contro il Sars-CoV2, dopo l’approvazione dell’EMA (7). I due farmaci sono il molnupiravir e il remdesivir. Essi interferiscono con l’attività dell’RNA polimerasi virale, compromettendo la replicazione virale.

“l molnupiravir è un antivirale orale il cui utilizzo è indicatoentro 5 giorni dall’insorgenza dei sintomi.

Per remdesivir è stata recentemente autorizzata da EMA un’estensione di indicazione relativa al trattamento dei soggettinon in ossigeno-terapia ad alto rischio di COVID-19 grave e il farmaco può essere utilizzato fino a 7 giorni dall’insorgenza deisintomi.”

Piano, piano, grazie alla ricerca e ai sacrifici di milioni di professionisti sanitari, ne stiamo uscendo.

Condoglianze alle famiglie delle vittime.

Luigi Minichino


Fonti: (1) https://opendatadpc.maps.arcgis.com
(2) https://www.salute.gov.it

(3) https://www.governo.it/it/cscovid19/report-vaccini/

(4) https://covid19.who.int/region/euro/country/it

(5) https://www.epicentro.iss.it

(6) https://www.aifa.gov.it

(7) https://www.ema.europa.eu

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