Fials: diffida medico competente per pressione psicologica su operatori non vaccinati

Di seguito la nota con la quale LA SIGLA SINDACALE FIALS dell’ Istituto Ortopedico Rizzoli Diffida il Medico Competente Aziendale per elevate pressioni psicologiche sui lavoratori non ancora vaccinati.

”Con la presente la scrivente O.S. espone quanto segue:  

Premesso che l’art. 4 del D.lgs. 44 del 04/21 in merito a “disposizioni urgenti in materia di  prevenzione del contagio da SARS-CoV-2” prevede obblighi vaccinali per gli esercenti le professioni sanitarie ed operatori di interesse sanitario secondo un iter specifico attraverso Enti, Ordini e figure  previste dallo stesso D.lgs.  

Considerato che nello svolgimento di tale percorso riveste un ruolo importante anche la figura del  Medico Competente che, secondo la definizione dell’articolo 2, c.1, lettera h del Decreto legislativo  n. 81/08 è un sanitario […] che collabora alla valutazione dei rischi ed effettua la sorveglianza  sanitaria, a tutela dello stato di salute e della sicurezza dei lavoratori.  

In particolare esso:  

Collabora, con il datore di lavoro e con il servizio di prevenzione e protezione, alla valutazione dei  rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori e alla redazione del DVR.  

Collabora all’attuazione di programmi di promozione della salute. 

Effettua la sorveglianza sanitaria, ove necessaria, come misura di tutela della salute dei lavoratori.  

Per quanto sopra esposto al M.C spetta il ruolo non facile di garante della salute dei dipendenti  dell’azienda, nel pieno rispetto di tutte le normative vigenti; una salute che deve essere intesa come  stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia. 

Alla scrivente O.S. sono giunte varie segnalazioni secondo le quali ai fini dell’attuazione di quanto  previsto dal D.lgs. 44 del 4/21, nonché per favorire un ampia partecipazione alla campagna vaccinale in atto, la s.v. svolga la propria attività attraverso colloqui con i lavoratori non ancora  vaccinati al limite dell’informazione e sensibilizzazione in merito all’oggetto in premessa. 

Nello specifico sia le informazioni che la comunicazione sulla tematica “vaccini” sembrano sfociare in elevate pressioni psicologiche al limite della lesione della sfera morale e personale volte ad ottenere un dato risultato. 

Tale modus operandi influisce in modo negativo sulla sfera psichica dei lavoratori, risultando un ulteriore causa di stress da lavoro subito dagli stessi, già sottoposti ad enorme pressione a causa del  persistere della pandemia con le problematiche che ne conseguono.  

Ricordiamo che il M.C. secondo la normativa vigente ( art.29 D.lgs. 81/08) ed in collaborazione con altre figure, dovrebbe essere parte attiva nella valutazione dello stress da lavoro correlato. 

Pertanto si diffida la s.v. a svolgere le attività previste dal proprio ruolo attraverso eventuali stili di  comunicazione volti a minare il benessere psicologico dei lavoratori; la intimiamo inoltre ad  esimersi da eventuali giudizi non pertinenti e che siano potenzialmente lesivi della sfera morale e personale dei lavoratori. 

La invitiamo infine ad attenersi esclusivamente ai propri obblighi professionali.  

In caso contrario la scrivente ai fini di tutelare il benessere psico-fisico dei lavoratori, si riserva il  diritto di intraprendere opportune azioni nelle sedi competenti.  ”

Il Segretario FIALS IOR , Giovanni Corvino  

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