“In qualità di cittadino, prima ancora che da capogruppo M5S presso la Commissione X del Senato, mi sento in dovere di esprimere la mia solidarietà al presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, in seguito all’attacco infondato e strumentale da parte del senatore Franco Zaffini”. Esordisce così, in una nota, il senatore Orfeo Mazzella (M5S), replicando alle parole di Franco Zaffini (Fratelli d’Italia), presidente della commissione Sanità e lavoro a Palazzo Madama.
Non si placa, dunque, la polemica sulla mancanza dei decreti attuativi che avrebbero dovuto risolvere il problema delle liste di attesa nel Ssn (solo uno su sei è stato approvato), denunciata dalla Fondazione Gimbe. In una nota Zaffini ha accusato direttamente il presidente dell’ente, Nino Cartabellotta (foto): “Ormai mentire sul nostro sistema sanitario nazionale è quasi diventato uno sport amatoriale. La salute è un bene assoluto e il primo dei diritti inalienabili: basta con le fake news e le strumentalizzazioni dei comunisti e dei loro cavalier serventi”.
Duro il commento di Mazzella alle parole di Zaffini: “È inaccettabile che una figura di spicco nel panorama sanitario italiano, che ha sempre operato in modo super partes e con grande professionalità, venga attaccata in questo modo. Gimbe ha dimostrato nel corso degli anni di essere un punto di riferimento per l’analisi e la promozione della salute pubblica, operando sempre con trasparenza e imparzialità. Le critiche sollevate da Cartabellotta sulle liste d’attesa e sui decreti attuativi non sono solo legittime, ma rappresentano una necessità per garantire un sistema sanitario efficiente e accessibile a tutti”.
E ancora: “È evidente che le parole di Cartabellotta hanno toccato nervi scoperti all’interno della maggioranza, rivelando carenze e ritardi che non possono più essere ignorati. Evidenzio che la questione delle liste d’attesa non può essere liquidata come un problema ereditato da governi precedenti: sebbene sia vero che la gestione della salute è competenza regionale, il governo centrale ha la responsabilità di fornire risorse adeguate e strategie concrete per affrontare queste criticità. Pertanto quando il senatore Zaffini dichiara che esistono decreti attuativi pronti all’uso dimentica che i fatti contano più delle parole e che la lentezza con cui i decreti vengono trasformati in azioni concrete è una preoccupazione legittima”.
Conclude Mazzella: “Infine l’accusa di ‘fake news’ e strumentalizzazioni non è produttiva ed è contraria a un dibattito sano e costruttivo. Invece di attaccare chi denuncia le incertezze e le difficoltà del nostro Ssn, la maggioranza dovrebbe concentrarsi sulla risoluzione dei problemi che affliggono il sistema, come le liste d’attesa e l’attuazione dei decreti, piuttosto che cercare di silenziare le voci critiche. La salute dei cittadini non può diventare un campo di battaglia politica, e le evidenze scientifiche devono essere ascoltate e rispettate”.
Redazione InfoNurse
Fonte: Nurse Times
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