Migep-SHC: Il Ministro della Salute ha ingessato l’operatore socio sanitario

Il Ministro della Salute Speranza scrive attraverso l’Avvocatura Generale Di Stato in data 25
giugno 2020:


a) L’oss continuerà a essere un operatore con inquadramento economico d’interesse
sanitario.


b) Resterà configurato nell’ambito degli operatori d’interesse sanitario perché è sprovvisto
delle caratteristiche della professione sanitaria in senso proprio, per mancanza di
autonomia professionale, con funzioni accessorie e strumentali e con una formazione di
livello inferiore.


c) Per tali operatori non è prevista l’iscrizione a un albo professionale.


d) L’oss non può fare parte della consulta permanente delle professioni sanitarie e socio
sanitarie istituita presso il Ministero della Salute Decreto del 7/1/2020 poiché l’oss non
rientrerà nell’ambito delle professioni socio sanitarie, (legge 3/18) ma nella differente
categoria degli operatori di interesse sanitario art 1, comma 2 legge 43/2006.

e) Si evidenzia che il percorso dell’oss è finalizzata allo svolgimento di attività rivolte alla
cura della persona e del relativo ambiente di vita, con un orientamento prettamente
rivolto al sociale, art 5 dell’accordo stato regioni 1) assistenza diretta ed aiuto domestico
alberghiero – 2) intervento igienico –sanitario e di carattere sociale – 3) supporto
gestionale, organizzativo e formativo.


f) In via generale, il legislatore non ha affatto inteso modificare lo status giuridico dell’oss,
in altri termini, l’art 5, comma 5 della legge 3/18 non incide sullo status delle preesistenti
figure e identifica l’operatore socio sanitario come operatore d’interesse sanitario.


g) Per evitare che ci sia la parcellizzazione e sovrapposizioni con le professioni già
riconosciute, un ipotetico ampliamento di competenze in capo all’oss potrebbe
comportare la sovrapposizione con competenze riservate e specifiche di professioni
sanitarie già regolamentate quali ad esempio quelle dell’infermiere (art 5 comma 3 dl
3/18) evitando e prevedendo l’illegittimità dell’istituzione di nuovi profili socio sanitari
sovrapponibili a professioni sanitarie già esistenti (l’oss in questo modo non rientra né
come operatore sanitario né come area socio sanitaria).


h) I Sindacati davanti urlano “area socio sanitaria – area sanitaria” poi producono un documento
con le regioni sulla revisione della formazione oss che non include i criteri fondamentali per la
categoria, e tende a legittimare le macroscopiche differenze che ogni regione ha in 20 anni dato
vita al profilo, del quale il regionalismo sul profilo regionale ha creato e sta creando nella
qualifica oss identità diverse. Non chiarisce neanche le competenze, lasciando a discrezione di
chiunque le interpretazioni, è un documento molto critico, tutto al ribasso, mancano i criteri,
ognuno farà quello che gli pare, anche se vengono aumentate le ore di formazione e le
competenze si avrà più incertezza, proponendo l’oss come un operatore molto flessibile a
convenienza e d’interesse sanitario (sempre area tecnica).


i) Le associazioni e movimenti oss con il loro elenco regionale non comprendono che la
categoria rimane ancorata all’accordo Stato Regioni del 2001 e non serve a nulla (area tecnica).


j) I Politici propongono un diploma di maturità, un elenco digitale nazionale per gli oss, per una
campagna elettorale, pur sapendo che non sarà mai attuato, ma bocciano gli emendamenti
sull’area socio sanitaria per gli oss.

”Le speranze soffocate dal Ministro, è ora di lottare tutti uniti”…leggi il Comunicato Migep e SHC.

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Redazione InfoNurse

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