“Vogliamo costruire le reti dell’accoglienza”: nasce il nuovo consiglio nazionale Uneba, 11 regioni rappresentate

Le priorità della voce del non profit sociosanitario: Riforma del Terzo Settore, carenza di infermieri per le Rsa, PNRR

LIGNANO SABBIADORO (UDINE)– “Costruire le reti dell’accoglienza che si prendono cura di chi è più debole, svantaggiato, vulnerabile, escluso”. Questo il programma culturale e operativo di Uneba (www.uneba.it), la principale associazione di categoria del settore sociosanitario, assistenziale ed educativo con circa 1000 enti associati in tutta Italia, quasi tutti non profit di radici cattoliche.

Un programma – si legge nella mozione approvata dal Congresso che si è chiuso sabato 9 ottobre al Bella Italia Efa Village di Lignano Sabbiadoro – “che, nel solco della Dottrina Sociale della Chiesa, contribuisce alla giustizia sociale attraverso la testimonianza di una carità che supera l’individualismo e costruisce Comunità”.

Tra gli obbiettivi fissati dalla mozione di Uneba anche “contribuire alla riformulazione delle politiche sociali e sociosanitarie e delle metodologie dell’assistenza alle persone fragili/vulnerabili attraverso le esperienze maturate dai nostri Enti e che tengano in eguale considerazione la complessità dei bisogni sanitari, assistenziali e la centralità della qualità di vita dei nostri utenti”.

In merito alla Riforma del Terzo Settore, la mozione congressuale impegna Uneba a “presidiare il processo di definizione degli ultimi Decreti attuativi della Legge sul Terzo Settore, in particolare quello sulla riforma fiscale, contribuendo con le nostre proposte a raggiungere un equo trattamento e la valorizzazione delle diverse tipologie di ETS”.

Tre le priorità immediate di Uneba individuate dal presidente uscente Franco Massi: la Riforma del Terzo Settore, il difficile reperimento di infermieri professionali per le strutture sociosanitarie, l’utilizzo delle risorse messe a disposizione dal PNRR.

NUOVO CONSIGLIO NAZIONALE

Il congresso Uneba ha eletto come consiglieri nazionali: Giampaolo Torre e Paolo Uberti per Uneba Piemonte; Luca Volpe per Uneba Liguria; suor Laura Airaghi, Angelo Gipponi, Franco Massi, Fabrizio Ondei, Alessandro Palladini, Marco Petrillo per Uneba Lombardia; Elisabetta Elio e Fabio Toso per Uneba Veneto; Alessandro Santoianni per Uneba Friuli Venezia Giulia; Ernesto Burattin per Uneba Emilia Romagna; Valentina Balestri, Franco Falorni per Uneba Toscana; Salvatore Tomasso per Uneba Marche;  Massimo Scarpetta per Uneba Lazio; Giuseppe Guaricci per Uneba Puglia; Fabrizio Sigona per Uneba Sicilia.

Nella sua prima seduta, prevista entro fine ottobre, il consiglio nazionale potrà cooptare altri membri e sceglierà al suo interno il presidente nazionale.

Sono in consiglio nazionale di diritto anche i presidenti delle federazioni regionali Uneba: Amedeo Prevete (Piemonte), Giuseppe Grigoni (Liguria), Luca Degani (Lombardia), Francesco Facci (Veneto), Matteo Sabini (Friuli Venezia Giulia), Fabio Cavicchi (Emilia Romagna), Andrea Blandi (Toscana), Giovanni Di Bari (Marche), Alessandro Baccelli (Lazio), Giancarlo Maurandi (Uneba Sardegna), Pierangelo Pugliese (Puglia), Ferdinando Scorza (Calabria), Santo Nicosia (Sicilia).

Il congresso ha confermato come presidente onorario Maurizio Giordano.

L’arcivescovo di Udine mons.Andrea Bruno Mazzocato ha celebrato la messa per i partecipanti al Congresso. “Accanto a quello che è necessario fare per portare avanti attività attente ai più fragili e ai più deboli- un passaggio della sua omelia-, è importante che si resti attaccati alla sorgente, che è ascoltare e osservare la parola di Gesù”. 

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