Scrivere o riscrivere la storia? Elezioni OPI

La storia ci insegna che il nostro cammino non è stato facile. Un cammino lungo e tortuoso dove poche sono state le discese incontrate. Lungo questo cammino però ci sono state delle vittorie importanti che hanno inciso positivamente sulla nostra figura.

Come regolamento ci insegna tra poco ci saranno le votazioni OPI. Gli infermieri sceglieranno i loro rappresentanti provinciali, quei rappresentanti che dovranno combattere le loro guerre, sorvegliare sulla professione, fare le veci di ogni infermiere, dal più giovane al più anziano. 

Gli infermieri oltre ad essere dimenticati e bistrattati dalle autorità competenti, devono ritrovarsi a scegliere periodicamente tra candidati che si propongono al servizio del proprio ordine provinciale per puro egoismo, per il piacere di essere chiamato “presidente”, per il raggiungimento dei propri scopi, emulando quella che è la nostra classe dirigente.

L’ordine dovrebbe stare accanto ad ogni infermiere, ascoltare e supportare ogni causa con una visione olistica (come professione ci insegna), ma purtroppo ciò non accade. Spesso in molti ordini non si intravede più una visione giovane dell’infermieristica, eppure i giovani infermieri di oggi sono il futuro di domani, perché non investire su di loro? Perché non unire l’esperienza di una persona esperta alla voglia di rinascita di un infermiere giovane?

Ormai non è più facile credere nel proprio territorio. Non è facile avere una proiezione del proprio futuro nel territorio di appartenenza (mi riferisco a quello campano). E’ giusto rappresentare l’ordine non vivendo questi problemi in prima persona?

Non si può permettere ancora il precariato, contratti a scadenza di un mese, infermieri sottopagati, sfruttati e bistrattati, la loro colpa qual è? Forse di aver creduto nel proprio territorio? O forse hanno la colpa di essere rappresentati da coloro che questi problemi non li conoscono? 

L’OPI dovrebbe inoltre occuparsi della formazione e dell’aggiornamento dei propri iscritti. E perché no anche degli studenti! Perché proprio gli studenti sono pagine bianche di una storia ancora non scritta. Aiutiamoli a scriverla insieme, questa professione può e deve ancora crescere.

Ci vorrebbero più progetti OPI GIOVANE che nasce dall’esigenza di avvicinare e facilitare i colleghi più giovani verso il mondo professionale.

Nasce per creare senso di appartenenza. Nasce dall’esigenza di accorciare le distanze e portare richieste, le esperienze vissute e i problemi dei più giovani. Giovani figli della protesta, si, ma anche della proposta.

Un nuovo momento di incontro che sia vicino e a supporto dei giovani convinti delle esigenze delle nuove generazioni.
Un modo per creare appartenenza in una professione che ne ha sempre più bisogno provando a dire basta alla solitudine dei singoli e credendo che, INSIEME, si fa la differenza.

l futuro passa anche da questo, dalla speranza che deve riaffiorare e dalle tante capacità che i giovani infermieri hanno acquisito e che sanno erogare.

Elezioni OPI, noi possiamo cambiare il nostro destino, insieme per lo stesso obbiettivo, insieme per la RINASCITA!

Autore: Solimene Dario

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