Zolezzi (M5S): Incremento della mortalità del 13% in proporzione all’esposizione all’ammoniaca nell’aria delle province delle regioni Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna.

Come regione di controllo è stata usata la Sicilia

“Sono queste le conclusioni dello studio del prof. Contiero della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, e di altri ricercatori del medesimo istituto, di istituti scientifici siciliani e di ARPA Sicilia. In data 15 aprile è stato finalmente pubblicato questo studio ecologico che dimostra con modelli avanzati, che hanno tenuto conto di molti fattori confondenti, l’incremento della mortalità del 13% in proporzione all’esposizione all’ammoniaca nell’aria delle province delle regioni Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna. Come regione di controllo è stata usata la Sicilia”, dichiara il deputato M5S Alberto Zolezzi.

“Questo è uno spunto per comprendere non solo la mortalità Covid-19 più elevata in alcuni territori ma anche il ruolo dell’ammoniaca nei focolai riscontrati nel settore della macellazione e dell’allevamento. E questo deve porre un grande allarme non solo per il settore degli allevamenti ma anche per le cosiddette bioenergie che vedono centinaia di richieste in tutta la Pianura Padana e non solo.”


“L’ammoniaca – spiega Zolezzi – è rilasciata in aria per il 93% nel settore degli allevamenti ma anche da inceneritori di rifiuti e impianti di combustione vari (turbogas ecc), usata in enormi quantità proprio per aumentare il pH dei fumi.


Nello studio di Dario Agnoletto  “Covid-19 and rural landscape: The case of Italy.” si vede che le regioni ad alta intensità agroenergetica sono state più colpite delle altre. Gli impianti bioenergetici (biogas, biomasse ecc) sono citati espressamente nello studio. quindi sembrerebbe attivare il recettore ACE2 che fa entrare il nuovo Coronavirus nelle cellule respiratorie. Questo vuole dire che non è necessario solo chiudere gli allevamenti di visoni, ma anche progressivamente dimezzare i capi allevati negli altri allevamenti (come richiesto da Greenpeace nel corso dell’audizione sul PNRR).


La creazione di un’agenzia che studierà i rapporti fra ambiente e salute, contenuta nelle bozze del PNRR è una buona notizia e speriamo rimanga nel testo finale.”

“Gli studi ecologici su inquinamento e Covid-19 sono oltre 400 e vedranno successivi studi individuali a consolidare i risultati, ma dobbiamo ricordare che ci sono già studi individuali consolidati che dimostrano un aumento della mortalità per polmonite in seguito all’esposizione a polveri sottili.


Si può stimare che per adeguarsi al regolamento UE dovranno essere dimezzati i capi allevati e conviene disegnare già oggi la transizione per arrivare fra pochi mesi a un sistema più sostenibile, i fondi del PNRR devono portare anche alla riconversione di una zootecnia che produce 80 kg di carne per italiano ogni anno, di cui metà viene esportata (dati Coldiretti), con una sostenibilità generale che si può stimare in 10 kg pro capite all’anno e con falde in infrazione per i nitrati per l’80% della superficie agricola lombarda (sempre per essere europeisti).


Il particolato che respiriamo in Italia è per il 19% dovuto alla zootecnia nel bacino padano ed è quindi responsabile di circa 13 mila decessi in Italia ogni anno secondo la speciazione Ispra. Siamo in infrazione UE qualità dell’aria e se vogliamo essere europeisti è necessario uscire da queste infrazioni e respirare aria buona, dimezziamo i capi allevati e diamo qualità di vita ai nostri bambini e agli animali oggi per esserci come specie nel 2050”, conclude Zolezzi.

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