Sanità, Mammì (M5s): mentre le regioni attaccano il governo, il Covid si fa strada

Roma, 15 ott- Mentre le Regioni attaccano il Governo in merito alla gestione dell’emergenza da Covid-19, il numero dei contagi è in salita e desta preoccupazioni. Tra le Regioni più ostili troviamo ovviamente la Lombardia, dove il governatore Fontana non risparmia critiche al nuovo Dpcm. Attilio Fontana sa benissimo che la sua gestione si è dimostrata completamente inadeguata sia durante la massima emergenza, sia in questa delicata fase di aumento dei contagi”. Lo scrive su Facebook la deputata lombarda del MoVimento 5 Stelle Stefania Mammì.


“Ci sono inchieste su quanto accaduto nelle Rsa lombarde, la mancata chiusura per tempo del bergamasco, il caso della fornitura dei camici affidata al cognato e adesso, le inchieste giornalistiche sulle consulenze legali agli ospedali della regione affidate alla figlia. Ricordando che nel caso di una seconda ondata, la Regione guidata da Fontana rischia di non avere un numero sufficiente di vaccini antinfluenzali per tutte le persone a rischio.

Per non parlare del lotto di 100 mila vaccini antinfluenzali attualmente inutilizzabile, perché l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), infatti, non ha concesso l’autorizzazione regolatoria ai vaccini forniti dalla società cinese Life On, nell’ambito dell’ultima gara effettuata in Lombardia. Inoltre c’è un’indagine conoscitiva aperta dalla Procura di Milano, in merito all’acquisto di vaccini antinfluenzali da parte della Regione Lombardia, a un prezzo superiore rispetto a quello di mercato. Molte Regioni invece di collaborare continuano ad attaccare questo Governo, ma a pagare le conseguenze dei loro errori alla fine è la cittadinanza”, conclude.

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Redazione InfoNurse

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