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Uil Fpl: chiede di conoscere il cronoprogramma del piano vaccinale anti-Covid della provincia di Taranto

Che il periodo non sia semplice è una certezza ma se a questo si aggiunge ulteriore confusione abbiamo un problema.  Dopo una serie di segnalazioni e dopo quanto apparso sugli organi di informazione in relazione alla campagna vaccinale in atto la UIL FPL ha inviato una nota al Direttore della ASL di Taranto, Stefano Rossi; e al Direttore del Dipartimento di Prevenzione, Dr. Michele Conversano, una nota nella quale chiede di conoscere il cronoprogramma delle vaccinazioni anti – Covid in atto nella provincia di Taranto.

La scrivente Organizzazione sindacale è costretta a registrare criticità e anomalie nella attuazione del piano vaccinale anti-Covid e nello specifico su quanto stabilito dal Dipartimento salute della Regione Puglia con nota prot. n. puglia/AOO_005/PROT/18/01/2021/0000426.

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Secondo le disposizioni regionali tenendo conto della necessità di ottemperare alle indicazioni della Struttura Commissariale di accantonare ogni settimana il 30% delle dosi in arrivo; le Aziende Sanitarie e gli Enti del SSR devono garantire continuità alle attività di somministrazione delle prime dosi di vaccino alle categorie identificate come target prioritario:

1) operatori sanitari e sociosanitari che operano nelle strutture residenziali e semi-residenziali sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali;

2) ospiti delle strutture residenziali e semi-residenziali sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali;

3) operatori sanitari e socio-sanitari a contatto con gli assistiti (a titolo esemplificativo ma non esaustivo: medici, professioni sanitarie, operatori socio-sanitari, personale di supporto e personale impegnati nei servizi di igienizzazione degli ambienti, ecc.)

Personale che non è stato ancora vaccinato neppure con la prima dose.

Da quanto segnalato sembrerebbe che la vaccinazione nelle strutture residenziali psichiatriche (CRAP) è avvenuta a “macchia di leopardo”. Vi sarebbero strutture i cui gli operatori hanno ricevuto anche la seconda dose di vaccino e strutture in cui gli operatori e gli ospiti ad oggi non hanno alcuna contezza di quando saranno vaccinati. Si è avuto modo di registrare come siano state oggetto di vaccinazioni strutture semiresidenziali (Centri diurno) e non le strutture residenziali (CRAP).

Inoltre si è verificata una anomalia significativa all’interno della stessa ASL di Taranto. In alcuni Presidi sanitari è stato vaccinato il personale amministrativo mentre in altri la vaccinazione delle stesse categorie non è stata prevista; in tal senso si chiede di sapere quale sia stato il criterio di scelta.  Nell’occasione la UIL FPL intende sottolineare che il personale amministrativo che opera all’interno delle strutture sanitarie dell’ASL non è collocato in un non ben imprecisato posto ma coabita, nella maggiora dei casi, negli stessi ambienti con sanitari con cui inevitabilmente ha rapporti; pertanto, vorremmo capire se allo stato delle cose per gli “amministrativi restanti” la vaccinazione è prevista nell’ambito della futura campagna vaccinale di massa della popolazione. Un aspetto questo che inevitabilmente paleserebbe una disparità di trattamento in relazione alla sicurezza dei lavoratori sul posto di lavoro.

Il segretario della UIL FPL, Emiliano Messina, sottolinea che l’organizzazione sindacale è pienamente consapevole che l’incertezza del numero delle dosi non abbia agevolato l’avvio della campagna vaccinale. Al tempo stesso però non è possibile non evidenziare le anomalie presenti nella principale struttura sanitaria del territorio che è l’Asl di Taranto così come non si può non evidenziare che le criticità evidenziate ci devono imporre una riflessione in considerazione del fatto che con l’avvio della vaccinazione di massa si dovranno gestire numeri ben più consistenti di persone. Pertanto, in considerazione dell’impatto sulla popolazione è assolutamente necessario avere una informazione trasparente, puntuale e corretta dell’andamento della campagna vaccinale che non può limitarsi ad uno scarno bollettino del numero dei vaccinati. Pertanto, chiediamo di ricevere urgentemente il cronoprogramma della campagna vaccinale e di sapere come e quando saranno sanate le criticità evidenziate. 

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